Assicurazioni auto ancora troppo care rispetto all’Europa

In materia di assicurazioni auto l’Italia è un passo indietro rispetto al resto d’Europa. Le polizze nel nostro paese sono le più care del vecchio continente e tra le più care del mondo, un primato che di certo non aiuta l’economia a tornare a crescere. Basti pensare alle tante piccole e medie imprese che, oggi, fanno fatica a far quadrare i conti e che devono sobbarcarsi un costo di assicurazione dei mezzi da lavoro di gran lunga superiore alla media europea.

Assicurazione Auto

Inutile dire che le colpe, come al solito, vengono scaricate da una parte all’altra senza fare nulla per risolvere il problema (nonostante i mezzi ci siano). La maggiore pressione, per quel che riguarda i premi delle polizze auto, si ha nelle città del sud Italia ma anche il resto del paese non è che se la passi tanto meglio.

Assicurazioni auto: le novità in arrivo

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Assicurazione agricola, calo del 7%

Un calo sui 6 – 7 punti percentuali è previsto per le assicurazioni agricole. A confermarlo è il presidente di Asnacodi, l’associazione nazionale che rappresenta 65 consorzi nel nostro paese. La tendenza del ribasso è confermata da più parti ed è motivata da un notevole calo che i prodotti hanno riscontrato quest’anno. Una diminuzione che ha interessato anche la quantità di ettari dedicati alla coltivazione e delle quantità di prodotti che sono stati assicurati. Quest’anno, però, si è avuto un notevole aumento dei prodotti innovativi e del tutto nuovi. Nuove formule che, in alcuni casi, hanno portato ad una certa confusione negli agricoltori che per lungo tempo si sono trovati in una condizione di forte indecisione riguardo la scelta della polizza da utilizzare.

agricoltura

 

Anche la personalizzazione delle polizze, se da una parte ha portato ad una maggiore offerta per i clienti, dall’altro ha anche causato un certo ritardo nelle scelte da effettuare. Uno condizione di indecisione che ha portato ad un certo ritardo nella sottoscrizione delle assicurazioni. La situazione che vive il settore appare comunque in un buono stato con una notevole crescita del settore della zootecnia come del settore vitivinicolo mentre una certa flessione si registra nel settore dei seminativi. Il settore delle assicurazioni nel campo agricolo aveva registrato un vero e proprio boom nel corso del 2014 con una quantitativo di beni assicurati che hanno superato abbondantemente gli otto miliardi ad un numero di aziende che raggiunge quota 35 mila in tutta Italia.

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L’assicurazione sulla salute risarcisce gli interventi “non invasivi”?

Uno delle domande che più spesso può porsi una persona che ha intenzione di sottoscrivere un’assicurazione sulla salute è il risarcimento di interventi chirurgici di minore entità: i cosiddetti non invasivi. A chiarire qualche dubbio è la Suprema Corte di Cassazione che nella giornata di ieri, ha emesso una sentenza che ha dato una direttiva ben precisa sul comportamento che le compagnie assicurative devono intraprendere, per non imbattersi in pesanti sanzioni o condanne. Se è vero che la medicina chirurgica ha fatto dei veri e propri passi da gigante diminuendo in maniera continua gli interventi invasivi, è anche vero che le compagnie hanno l’obbligo di coprire tutte le tipologie di intervento, anche le minori.

assicurazione sulla salute

Nessuna scusa quindi per le assicurazioni che tentano di non pagare per gli interventi chirurgici considerati meno dannosi per il corpo umano. L’equiparazione tra il classico taglio ed i punti e un altro tipo di intervento è, quindi obbligatoria. Il caso è di un avvocato che si era visto negato il risarcimento per un intervento a cui si era sottoposto perché, a detta della compagnia assicurativa, l’intervento subito non rientrava in quelli previsti dal contratto stipulato. La motivazione che aveva addotto dalla compagnia era la minore entità dell’intervento ed il mancato utilizzo di un bisturi.

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Generali – Intesa San Paolo, collaborazione in vista nell’est Europa?

Un articolo pubblicato nelle ore scorse sul maggiore giornale economico italiano, Il Sole 24 Ore, anticipa una notizia che potrebbe avere del clamoroso. Le due compagnie finanziarie italiane, Generali ed Intesa San Paolo sarebbero in procinto di intavolare una sorta di “alleanza” nei paesi dell’Europa dell’est. L’indiscrezione, a dire il vero, non ha ancora riscontrato nessun tipo di ufficialità da parte delle compagnie interessate che anzi, hanno definito la notizia come “del tutto infondata“. La collaborazione tra i due colossi del mondo assicurativo ed economico  italiano, secondo il prestigioso giornale, si svilupperebbe soprattutto nel settore del  credito e consumer finance. Un segmento molto importante in un’area del vecchio continente dove la Generali non ha ancora un raggio d’azione sufficiente.

generali

Per ora, come detto, la notizia non è stata suffragata da dati ufficiali né da ulteriori news. E’ anche vero che una collaborazione del genere tra Generali ed Intesa San Paolo, è già esistente nella Repubblica Slovacca dove da anni le due compagnie hanno stipulato un importante accordo limitato al settore delle assicurazioni sulla vita. Un’ipotesi di allargamento dell’accordo anche rispetto ad altri paesi dell’area non sarebbe da scartare anche se per ora, l’intento sembra quello di attesa e di studio. 

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Assicurazione auto in Campania, sconti in arrivo

Finalmente gli automobilisti virtuosi della Campania e delle altre regioni meridionali potranno usufruire degli sconti previsti per tutti i “virtuosi“. E’ la nuova Tariffa Italia che prevede un forte abbattimento del costo della polizza assicurativa, anche per coloro che abitano in aree considerate a rischio e fino ad ora fortemente penalizzate per il pericolo, giudicato più alto dalle compagnie assicurative, di incorrere nelle classiche truffe assicurative.

Assicurazione auto in Campania

Con questo nuovo provvedimento un classico automobilistico residente, ad esempio, nella città di Napoli potrà pagare una polizza assicurativa che si applica nelle regioni considerate “a basso rischio” come quelle del nord. Un risparmio che, in media, potrebbe sfiorare addirittura i quattrocento euro (380 con precisione). Considerando che nel capoluogo partenopeo la polizza assicurativa per gli automobilisti che non erano mai incorsi in incidenti ammontava, in media, intorno ai settecento euro, si può ben capire che questo nuovo provvedimento potrà addirittura dimezzare il peso dell’assicurazione. Insomma una novità a dir poco gradita per gli automobilisti meridionali che fino ad ora erano ad esborsi notevoli solo per il fatto di abitare in aree considerate a rischio.

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Rinuncia alla rivalsa: cos’è e quando viene applicata

La rinuncia alla rivalsa è una fondamentale clausola a cui dare la giusta attenzione nel momento in cui si decide di stipulare una polizza RC auto con una compagnia assicuratrice, e può essere considerata una precauzione di fondamentale importanza nel quadro generale dei rischi che si possono correre dai conducenti di un’auto. Il motivo è semplice ed è da rintracciare nel costo del premio da pagare al momento del contratto assicurativo.

Rinuncia alla rivalsa

Di conseguenza non bisogna semplicemente tenere in considerazione le clausole di esclusione di copertura ma anche quelle relative alla rivalsa, che tecnicamente assume il significato di chi ha il diritto di far riconoscere e quindi far valere l’effettivo valore di un bene da salvaguardare, che in questo caso può spettare alla compagnia assicurativa che può far pagare alcuni danni al suo cliente. Ma vediamo nello specifico che cosa vuol dire davvero far introdurre nella propria polizza assicurativa una clausola di rinuncia alla rivalsa che ovviamente avrà un importo maggiore. Innanzitutto con la rinuncia alla rivalsa ci tuteliamo da un’eventuale pretesa della compagnia assicuratrice, che può richiederci di pagare i danni relativi ad una serie di rischi che, ingenuamente, pensiamo facciano parte del pacchetto assicurativo ma che in realtà vanno specificati e contestualizzati.

Ragion per cui dobbiamo sapere se la compagnia che abbiamo scelto copra alcuni rischi o probabilità senza dare nulla per scontato, come la possibilità che l’auto sia guidata da conducenti non abilitati, o che il conducente sia in stato di ebbrezza o semplicemente sotto l’effetto di droghe che riducono la propria capacità di attenzione, da dettagli come la mancata revisione dell’auto o da informazioni parziali come quella di chi indica nel contratto che fa 4km l’anno e invece ne fa 9 mila. Di conseguenza al momento della stipula del contratto assicurativo dobbiamo semplicemente verificare se c’è oppure no la presenza della clausola della rivalsa, e leggerne attentamente il contenuto per proporre delle eventuali variazioni che ovviamente peseranno sull’importo totale ma in caso di rischio metteranno la compagnia assicuratrice nella condizione di dover per forza risarcire al cliente il danno subito.

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Assicurazione Neopatentati

La scelta dell’assicurazione auto neo patentati per coloro che hanno acquisito da poco la patente di guida è un’occasione importante per avvicinarsi all’articolato mondo di polizze e assicurazioni che propongono le compagnie assicurative che di volta in volta cercano di andare incontro alle esigenze dei neopatentati attraverso una serie di formule vantaggiose che permettono di tutelarsi da una serie di rischi che possono capitare con il proprio veicolo.

Assicurazione Neo Patentati

Ma andiamo con ordine è vediamo quali sono le coordinate necessarie per orientarsi in questo sottobosco di oneri e opportunità. Come prima cosa i neopatentati hanno un grande problema da risolvere e cioè quello relativo all’appartenenza di una classe di merito CU 14 che in parte può essere arginata se si effettua una dichiarazione che permette al giovane di appoggiarsi ad una classe di merito più bassa appartenente ad un altro membro della famiglia, che però comporta in ogni caso un premio più alto della polizza di partenza corrispondente al 50 %. Detto questo sembra che in tale misura non ci sia vantaggio, ma calcolando che fino a qualche anno fanno si poteva partire solo dalla classe CU 14, che era chiaramente più costosa, si può dire che un vantaggio rispetto al passato c’è.

Tutto ciò sarà possibile solo nell’eventualità in cui il neopatentato risulta essere un guidatore saltuario del veicolo da assicurare. Laddove tale soluzione può risultare insidiosa e molto rischiosa, perché alcune compagnie assicurative si rifiutano di pagare il premio assicurativo se in caso di sinistro ci sia un conducente non dichiarato alla guida e per di più under 26. Perciò si potrebbe eventualmente dichiarare che il neopatentato è il secondo guidatore del mezzo, laddove il titolare resta sempre il componente della famiglia che ha una classe di merito più bassa. A questo fattore relativo alla classe di merito iniziale bisogna aggiungere un elemento che può incidere negativamente su un neopatentato, e cioè quello relativo alla sua giovane età che è inevitabilmente un fattore di penalizzazione, perché è basato sull’idea che un giovane ha un tasso di sinistrosità elevata rispetto ad un adulto per via dell’esperienza accumulata e che quindi anche se avrà un’auto di piccola cilindrata e una classe bassa appartenente ad un genitore comunque andrà pagare un’assicurazione che si aggirerà intorno ai 2.000 euro.

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Assicurazione Auto a Rate

La forte crisi economica che ha inciso notevolmente sul bilancio familiare ha spinto l’industria assicurativo-finanziaria a creare delle vantaggiose soluzioni alternative relative al pagamento dell’assicurazione auto, ormai obbligatoria per legge nel nostro Paese. Di conseguenza il meccanismo abituale che prevedeva una forma di sottoscrizione tra automobilista e broker assicurativo per ottenere una polizza RC auto ha subito delle sostanziale modifiche con lo scopo di soddisfare le esigenze relative al nuovo contesto economico-sociale che si è venuto a creare.

tasse_auto

A tal proposito se prima il pagamento assicurativo veniva dilazionato in due pagamenti semestrali, oggi giorno le compagnie assicurative hanno deciso di offrire agli automobilisti una speciale forma di rateizzazione mensile del pagamento dell’assicurazione per il proprio veicolo. In termini tecnici quest’offerta si è trasformata in una specie di finanziamento rateale dilazionato in 12 mesi che fa sempre capo ad un pagamento del premio unico annuale standard. Questa forma di credito è attuabile grazie all’intervento di una finanziaria che praticamente va ad anticipare la cifra totale alla compagnia assicurativa ed è in generale consigliabile a chi non ha la possibilità materiale di pagare la somma pattuita in un’unica soluzione, e che dunque preferisce una rateizzazione che ovviamente corrisponderà ad un valore più alto a causa degli eventuali interessi che in sostanza rappresenteranno un importantissimo dettaglio ai fini di una buona sottoscrizione alla polizza RC auto.

Di conseguenza diventa indispensabile confrontare le varie offerte assicurative presenti sul mercato e verificare il tasso corrispondente per poter poi scegliere quello più conveniente. Attenzione però a non confondere l’assicurazione auto a rate con la formula delle polizze temporanee che hanno una validità limitativa da 3 o a 6 mesi, che non consentono un pagamento frazionato ma limitano l’effettiva validità della polizza in un arco di tempo ben preciso. In questo senso al momento sono varie e diverse le proposte offerte dalle banche e dalle compagnie assicurative ma per capire quale sia quella più idonea e conveniente rispetto alle nostre esigenze possiamo fare un semplice calcolo che useremo di volta in volta come una bussola per orientarci meglio nella scelta dell’assicurazione migliore per la nostra auto.

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Assicurazione Condominio

L’assicurazione sul condominio è un tipo di contratto finanziario in cui il richiedente è costituito dall’intero condominio che vuole tutelarsi e dunque assicurarsi da eventuali danni o incidenti avvalendosi dell’intervento della compagnia assicurativa che si occupa del risarcimento in caso di danno effettivo e comprovato. Stipulando questo tipo di contratto la compagnia assicurativa si preoccupa personalmente di coprire il richiedente colpito accidentalmente da un effettivo danno che può essere un incendio determinato da fulmini, esplosioni, onde di pressione, oppure terremoti e altri rischi simili o in caso di responsabilità civile del condominio, e cioè nell’eventualità in cui i danni sono provocati a terzi o ai prestatori di lavoro da eventi legati ad una inefficiente conduzione e scorretta gestione del condominio.

Assicurazione Condominio

Ovviamente i contratti di questo tipo variano da compagnia a compagnia che in generale tendono a proporre delle polizze che si differenziano per qualche dettaglio sostanziale, anche se vi sono una serie di coperture “intoccabili” che vanno vincolate, come appunto la tutela di terzi o meglio quella relativa ai passanti, che potrebbero essere feriti da parti di intonaco distaccate dalla facciata, oppure cadere in aree condominiali con ostacoli o buche, evitando agli stessi di citare in giudizio l’amministrazione condominiale. Un’altra copertura da richiedere assolutamente è quella ai danni arrecati al singolo condomino da parte di una struttura condominiale. Nel caso più specifico dunque potrebbe accadere che per esempio un tubo del condominio si rompe in un appartamento, causando danni al mobilio e all’intonaco della stanza.

In quel caso la polizza assicurativa sul condominio andrà a coprire le spese di ricerca del guasto, il ripristino della tubatura, e alla fine risarcirà anche i danni subiti dal condomino. Dati questi presupposti è chiaro supporre come un grande vantaggio la possibilità di far convergere un’unica polizza diversi tipi di assicurazioni che in genere andrebbero frazionati e personalizzati per i singoli appartamenti. Per stipulare un’assicurazione sul condominio l’amministratore dopo aver effettuato un’assemblea con le parti interessate ha il diritto di stipulare con la compagnia assicurativa una cosiddetta polizza globale fabbricati che non è certamente obbligato a fare, come è invece tenuto a tutelare i diritti inerenti agli spazi comuni in cui vivono le parti interessate, facendo in modo di tenere fede a tutte quelle precauzioni che sono necessarie per la salvaguardia dell’integrità dell’immobile.

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Assicurazione Casalinghe

Si calcola che ogni anno avvengono in casa più di 4 milioni di infortuni, alcuni lievemente gravi ma altri con conseguenze tragiche che raggiungono punte di quasi 9.000 casi mortali. A fronte di questi preoccupanti numeri può essere utile sapere che l’assicurazione casalinghe sugli infortuni domestici sta riscontrando una notevole crescita soprattutto da parte di coloro che praticano lavori in casa in una totale solitudine e che quindi non possono ricevere un’immediata assistenza.

Assicurazione Casalinghe

Il target di riferimento delle assicurazioni sugli infortuni domestici sono dunque nella maggior parte dei casi le casalinghe in un’età compresa tra i 50 e i 70 anni che svolgono mansioni domestiche e che si ritrovano ad avere brutti incidenti causati da cadute da scale o sedie, improvvisi scivolamenti, ma anche tagli, ustioni di primo grado fino all’inalazione di solventi utilizzati nella pulizia e nella gestione quotidiana della casa. È bene però precisare che l’assicurazione copre anche gli incidenti che avvengono in residenze temporanee come potrebbero essere quelle che si scelgono per il periodo di villeggiatura a patto che si trovino sul territorio italiano e in tutti gli spazi di un condominio, per cui non solo nell’abitazione domestica fine a sé stessa ma anche nell’androne, nei terrazzi e nelle scale di un palazzo.

Ovviamente c’è una distinzione da fare tra chi deve sottoscrive un’assicurazione e quindi ricevere un indennizzo nel caso in cui sia vittima di un infortunio e chi invece ne è esente. Per cui possono richiedere un’assicurazione domestica coloro che hanno un’età compresa tra i 18 e i 65 anni, e che dunque svolgono all’interno della propria abitazione attività in ambito domestico a titolo gratuito con lo scopo di prendersi cura di altri componenti familiari o di tenere pulito lo spazio in cui vive la propria famiglia. Invece coloro a cui non viene rilasciata un’assicurazione casalinga sono i minori di 18 e quelli con un’età superiore ai 65 anni, oltre ai lavoratori socialmente utili e agli iscritti a un corso di formazione o ad un tirocinio, fino ai lavoratori part time e ai religiosi. Per fare la prima iscrizione occorre ritirare il bollettino di pagamento che si può compilare in uno degli Uffici Postali, ma anche nelle Sedi INAIL oppure nelle Associazioni di categoria ,versando l’importo di € 12,91.

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