Se il 2016 è stato un anno dinamico per il Bitcoin, il 2017 ha già regalato emozioni forti per gli investitori in criptovaluta. Ad appena 8 anni dalla sua nascita il BTC continua il suo percorso in ascesa nel panorama finanziario mondiale. Considerato da alcuni una nuova miniera d’oro e dato invece per morto da altri, il Bitcoin sta cambiando il concetto mondiale di moneta e le regole stesse dell’economia. Nonostante un percorso a volte burrascoso, sembra molto improbabile che la criptovaluta sia arrivata al capolinea come prospettato da alcuni analisti.

I primi mesi del 2017 hanno visto la criptovaluta occupare spesso i titoli delle testate finanziare. Al momento, il Bitcoin sta viaggiando nuovamente attorno ai suoi massimi storici con una quotazione ben al di sopra dei $1.100. Nei primi giorni di Gennaio, comunque, la valuta ha visto la sua quotazione subire una rapida impennata del 20% per poi incappare in un rapido tonfo in discesa del 35%.
Dopo questo evento che ha lasciato perplessi molti operatori, il Bitcoin ha ricominciato il suo percorso in salita facendo registrare un nuovo massimo storico nel mese di Febbraio. È evidente che c’è fermento attorno alla criptovaluta e molti si stanno chiedendo cosa succederà nel corso dell’anno e quanto durerà l’ascesa del Bitcoin.
Nuovi Scenari Per La Criptovaluta
Diversi fattori stanno incidendo sulla quotazione del Bitcoin e su quello che sarà il suo futuro. Sotto l’aspetto tecnico, ad esempio, è in atto una rivoluzione che interessa la produzione dei Bitcoin. Il nuovo software client Bitcoin Unlimited sta acquisendo un crescente consenso da parte dei minatori di Bitcoin e tutto fa presagire che sostituirà il precedente bitcoin Core. La caratteristica più rilevante del nuovo client è di consentire ai minatori di decidere la dimensione dei singoli blocchi. Questi potranno essere portati oltre al limite attuale di 1MB e c’è grande aspettativa per capire come questo impatterà il mercato.
Ma gli effetti più diretti sulla quotazione della criptovaluta sono al momento determinati dal fattore Cina, dalla situazione in Venezuela e, grande punto interrogativo, dalla decisione della SEC americana in merito all’apertura di Etf sui Bitcoin.








