Broker di trading: perché usano i prezzi BID o ASK ?

Iniziamo con l’esposizione del metodo di trading per operare sul mercato forex, affrontando la prima regola, ovvero saper determinare se la piattaforma per trading online sul forex o broker forex, espone prezzi in BID o ASK.

Broker di trading

Ovviamente è facile intendere che il prezzo è l’elemento fondamentale sul metodo che andiamo a studiare, grazie al quale potremo operare sul mercato forex. Nel forex ci sono due prezzi ovvero BID ed ASK, e il prezzo minore dei due è sempre battuto dal BID.

Lo scarto tra BID ed ASK varia a seconda del broker forex utilizzato; le quotazioni sul mercato del forex vengono espresse in “pips” ovvero il minimo ammontare del prezzo della fluttuazione per ogni cross di valute prese in considerazione. Nel nostro caso trattasi di Euro-Dollaro che, ripetiamo, è la coppia di valuta presa in considerazione nel nostro sistema di trading che andiamo a studiare in questa rubrica. Ogni pip vale 10$.

La maggior parte dei broker forex sul mercato utilizzano prezzi esposti in BID; averne la certezza è fondamentale prima di approcciare all’analisi teorico-operativa del mercato forex, la coppia di valute presa in considerazione. Se volete saperne di più vi consigliamo di frequentare corsi per imparare a fare trading online, ce ne sono molti anche online.

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Milano, capitale italiana della Sharing Economy

Passerelle, abiti e stilisti segnano l’autunno della capitale lombarda. A riempire gli ultimi giorni di settembre vi sono tessuti, celebrities, paparazzi e tutte quelle figure e quei personaggi che hanno contribuito e contribuiscono ad eleggere Milano quale capitale della Moda. Trampolino di lancio per molti stilisti emergenti e palco collaudato per i grandi talenti, la Milano Fashion Week si trasforma in un’immensa vetrina. Televisioni, stampa, radio e social network contribuiscono a portare avanti l’immagine della Milano modaiola sotto il denominatore comune della condivisione.

sharing-economy

E se dovessimo trovare un termine per riassume questo inizio di autunno milanese, altro non può essere se non condividere. Nello stesso periodo, infatti, si potrà assistere alla prima edizione di un altro evento, destinato forse a raggiungere lo stesso successo. Parliamo di #ioCondivido, il primo Festival della Sharing Economy organizzato da Altroconsumo all’interno del castello Sforzesco nell’ultimo weekend di settembre.

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Qual è la differenza tra opzioni binarie e CFD

Quando si comincia a fare trading, bisogna conoscere molte cose prima di avviare una qualsiasi operazione, a partire dal sapere in cosa si vuole fare trading e come farlo, vale a dire se optare per le opzioni binarie o lavorare sui CFD (Contracts for Difference). Ma qual è la differenza tra i due strumenti? Premesso che una non esclude l’altra, ai neofiti, tuttavia, conviene, iniziare con una sola delle due tipologie; con l’esperienza si può fare trading in tutte le direzioni possibili e anche con una giusta dose di creatività.

Opzioni Binarie

Cosa sono i CFD e cosa sono le opzioni binarie?

I Contracts for Difference (contratti per differenza con l’acronimo inglese CFD) sono delle tipologie di futures che si adattano al trading online, in particolare, perché è possibile negoziare in azioni (acquisto e vendita) senza per questo possederle realmente. L’ “immaterialità” dell’azione permette di svolgere ordini in maniera più rapida a differenza della tradizionale compravendita di azioni tramite banca o istituto di credito. I CFD sono regolamentati come qualsiasi altra azione quotata in borsa e seguono l’andamento dei prezzi delle azioni: se un’azione cresce, cresce anche il suo corrispettivo CFD azionario immateriale. Esistono CFD su azioni, valute (nel mercato del Forex, per esempio), indici, materie prime o altri beni immateriali. I CFD, quindi, riguarda la compravendita diretta di singole azioni.

Le opzioni binarie, invece, si basano sui pronostici di andamento del mercato nel brevissimo (anche 30 secondi), breve, medio e lungo termine. Si tratta del classico modus operandi borsistico in cui si “scommette” sul rialzo o sul ribasso di una quota azionaria (asset).

La differenza tra CFD e opzioni binarie consiste nella tipologia di guadagni:

  • nei CFD azionari, si guadagna in proporzione alla crescita del titolo;
  • nelle opzioni binarie si guadagna in base alla correttezza del pronostico, vale a dire sulla percentuale fissa determinata dal broker nel caso in cui il pronostico sia stato corretto (o nel senso del rialzo o in quello del ribasso).

Con le opzioni binarie si è liberi di scegliere diversi asset e le possibilità di guadagno possono essere in proporzione più frequenti, così come le possibilità di perdere.

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Il trend dei conti correnti: i migliori del 2016

Il trend dei conti correnti e dei prodotti bancari del 2016 è caratterizzato dal ritorno a servizi tradizionali e la centralità dei vecchi clienti, dopo due anni, 2014-2015, che invece hanno offerto soprattutto i proposte differenti e più innovative e soprattutto ai nuovi client.

conti correnti

Il primo semestre di quest’anno, quindi, ha visto l’aumento di offerte indirizzate ai clienti vecchi: l’intenzione dell’andamento pare quello di eliminare le distinzioni e le conseguenti differenze effettuate tra la nuova e la vecchia clientela.

I soggetti già fidelizzati, quindi, stanno tornando al centro della scena, grazie alla possibilità di scegliere tra prodotti ricchi di promozioni e vantaggi, senza che i nuovi fidelizzati vengano per questo messi da parte o penalizzati dalla carenza di prodotti a loro riservati: ciò che sta cambiando è l’eliminazione dei disequilibri del trattamento di entrambi. Una delle innovazioni di quest’anno è legata all’introduzione di abbonamenti bancari che prevedono sconti per coloro che chiedano la domiciliazione delle utenze o il rilascio di carte di pagamento. Un altro nuovo trend è legato alla creazione di app per gestire i proprio risparmi, oltre a quello di aiutare tale risparmio ad aumentare, come nel caso legato alla possibilità di aprire un conto e richiedere un mutuo presso lo stesso istituto, con conseguenti agevolazioni.

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Per chi sono importanti le informazioni sulle aziende

Prova di stabilità e di funzionamento di un’impresa, il report sul bilancio aziendale dell’azienda è uno degli aspetti più importanti che un investitore dovrebbe tenere in considerazione. Infatti, il bilancio di un’impresa è un vero e proprio patrimonio economico che ci suggerisce i metodi di comportamento di un’impresa in determinate situazioni, e che può essere analizzato confrontandolo, ad esempio, con report di altre aziende o di quella stessa impresa in anni precedenti.

informazioni sulle aziende

Queste informazioni sono necessarie per un investitore, ma anche per un cittadino che vuole rimanere informato sui comportamenti delle impresa di fronte a problemi, necessità economiche, situazioni finanziarie poco chiare oppure pericolose. Rappresentano un vero e proprio raccoglitore di informazioni specifiche sui comportamenti di un’impresa.

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La Partita IVA

La partita IVA è una sequenza di numeri, più precisamente di 11 cifre che vengono utilizzati per identificare in maniera del tutto unica la società o la persona che è titolare della stessa. Le sette cifre iniziali della partita IVA permettono di collegarla al contribuente specifico. Per riassumere: nelle prime sette cifre all’interno della partita IVA si può “leggere” il nome del suo intestatario o dell’azienda titolare. I successivi tre numeri corrispondono, invece, a un codice di tipo identificativo che si riferisce all’Ufficio delle Entrate. L’ultimo numero della sequenza di cui si compone la partita IVA invece ha solamente una funzione di controllo.

La Partita IVA

La sequenza di numeri che costituiscono la partita IVA rimarranno invariati per tutta la durata dell’esercizio della propria attività. Se si deciderà di chiudere la propria attività e di aprirne un’altra, si riceverà una nuova partita IVA con numerazione del tutto diversa.

Chi ha l’obbligo di aprire la partita IVA?

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Monete antiche Romane: qual è il loro valore?

Sei appassionato di monete antiche Romane e del loro valore? Sei arrivato nel luogo giusto, perché insieme parleremo proprio di queste preziosissime monete che esercitano un grande fascino per migliaia di collezionisti. La scelta di collezionarle è legata alla grande passione per la storia, un tipo di passione però che può portare a spendere cifre davvero importanti in base al livello di rarità e alla qualità di una moneta. Quando si parla di monete antiche si fa riferimento al valore numismatico, che è dato dalla richiesta di mercato, dal peso dell’oro che contengono, dalla rarità di una moneta e dallo stato di conservazione dell’oggetto. Per questo è bene precisare subito che non necessariamente una moneta più antica varrà di più di una più recente, poiché è fondamentale analizzare gli elementi e aspetti citati poco fa.

Monete antiche Romane

Esistono infatti monete estremamente antiche che però non valgono nulla, poiché non hanno alcun tipo di richiesta sul mercato; molte altre invece dispongono di grande valore anche se sono più recenti perché i collezionisti fanno una richiesta attiva dell’oggetto. La valutazione però non è mai una partica univoca, ma imparando a conoscerle riuscirai a trovarti di fronte a monete antiche che siano anche proposte a un prezzo agevolato. Aspetto che resta comune nella fase di valutazione è il livello di rarità che si misura su una scala di 7 punti: le più comuni possono essere scambiate all’interno di piccoli negozi di numismatica o anche all’interno di alcuni mercatini di antiquariato; le più pregiate invece vengono scambiate grazie alle aste.

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Pensioni, bonus di 80 euro anche per gli importi bassi?

L’estensione del bonus di 80 euro ai pensionati potrebbe avere un costo non del tutto sostenibile per le casse dello Stato. L’allarme viene da voci molto vicine a Palazzo Chigi mentre il Primo Ministro, già pienamente impegnato in una sorta di campagna elettorale per il referendum costituzionale di ottobre, promette l’estensione del   alle pensioni basse. Sono dieci milioni le persone che potranno accedere alle 80 previste dal Governo. Si tratta di dipendenti con un reddito basso. L’estensione dell’agevolazione anche ai pensionati costerebbe alle casse dello Stato di 2,3 miliardi di euro.

pensioni

Insomma si tratta di un provvedimento che rappresenta senza dubbio un aggravio per le casse dello Stato ed attuarlo,oggi, sembrerebbe un’ipotesi non completamente attuabile, salvo clamorose novità. Ma le novità per il settore delle pensioni non si fermano qui. La flessibilità in uscita, tema che da mesi viene discusso in dai sindacati, sembra trovare finalmente una possibile soluzione grazie all’Ape. Una proposta di Matteo Renzi che prevede l’uscita volontaria dal sistema di lavoro fino a tre anni prima del previsto. Si tratta di un provvedimento che ha il costo previsto compreso tra i 600 ed i 700 milioni di euro. Ma i punti della riforma non piacciono ai sindacati che più volte hanno chiesto misure maggiori da parte del Governo.

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Rinnovo cessione del quinto: quando è utile?

Se è vero che la cessione del quinto consente di ottenere un finanziamento con relativa facilità e in tempi rapidi, grazie alla garanzia offerta da uno stipendio fisso o da una pensione, il rinnovo cessione del quinto può rivelarsi altrettanto vantaggioso nel caso in cui si abbia bisogno di maggiore liquidità o, comunque, si abbia il desiderio di intervenire sui termini del prestito modificandolo o aggiornandolo in funzione di specifiche esigenze. I vantaggi di cui si può beneficiare sono principalmente due: da un lato, la già citata maggiore liquidità, e dall’altro lato l’abbassamento della rata che viene trattenuta sullo stipendio o sulla pensione. Come è facile capire, infatti, se la durata del finanziamento viene allungata si può ottenere un importo aggiuntivo. Per affrontare un’emergenza o qualsiasi tipo di spesa imprevista, si tratta di una eventualità che merita di essere presa in considerazione e che non può essere sottovalutata.

Cessione del quinto

Ovviamente, ci sono delle regole che devono essere rispettate per il rinnovo cessione del quinto, che può essere richiesto – e quindi ottenuto – solo dopo avere pagato i due quinti delle rate, come indicato dalla legge 180 all’articolo 39: prima di questo termine, infatti, non è possibile in alcun modo rinegoziare il prestito. Per esempio, se si è alle prese con una cessione del quinto della durata di dieci anni, che corrispondono a 120 rate mensili, il rinnovo può entrare in gioco solo dopo quattro anni, e quindi dopo 48 rate.

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Mutui bancari: calano ancora i tassi di interesse

Gli effetti della cura di Mario Draghi sono ormai sensibili in varie parti del nostro paese. I continui provvedimenti tesi ad aumentare la liquidità presente nel vecchio continente sta portando ad un aumento dei prestiti e dei contratti di mutuo. E’ il continuo calo dei tassi di interesse a portare al rialzo l’accensione di nuovi contratti di mutuo. Si tratta di un fenomeno che sta toccando da vicino anche l’Italia. Ormai la tendenza sembra essere quella: la prosecuzione della discesa dei tassi di interesse porta al rialzo il mercato dei prestiti e dei mutui bancari.mutui

Proprio gli istituti di credito, secondo le ultime analisi, sembrano preferire forme di finanziamento rivolte essenzialmente alle famiglie rispetto al settore produttivo. Il sistema delle piccole e medie imprese risulta ancora notevolmente penalizzato dal sistema del credito che stenta a fidarsi delle tessuto di piccole e media imprese del nostro paese, già pesantemente penalizzato negli anni dalla pesante crisi economica e finanziaria che ha colpito l’Italia. Aumentano quindi gli impieghi come i mutui, i prestiti ed altre forma di finanziamento. Si tratta di un valore che viene spinto soprattutto per il credito concesso alle famiglie, in netto aumento.

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