Mutui bancari: calano ancora i tassi di interesse

Gli effetti della cura di Mario Draghi sono ormai sensibili in varie parti del nostro paese. I continui provvedimenti tesi ad aumentare la liquidità presente nel vecchio continente sta portando ad un aumento dei prestiti e dei contratti di mutuo. E’ il continuo calo dei tassi di interesse a portare al rialzo l’accensione di nuovi contratti di mutuo. Si tratta di un fenomeno che sta toccando da vicino anche l’Italia. Ormai la tendenza sembra essere quella: la prosecuzione della discesa dei tassi di interesse porta al rialzo il mercato dei prestiti e dei mutui bancari.mutui

Proprio gli istituti di credito, secondo le ultime analisi, sembrano preferire forme di finanziamento rivolte essenzialmente alle famiglie rispetto al settore produttivo. Il sistema delle piccole e medie imprese risulta ancora notevolmente penalizzato dal sistema del credito che stenta a fidarsi delle tessuto di piccole e media imprese del nostro paese, già pesantemente penalizzato negli anni dalla pesante crisi economica e finanziaria che ha colpito l’Italia. Aumentano quindi gli impieghi come i mutui, i prestiti ed altre forma di finanziamento. Si tratta di un valore che viene spinto soprattutto per il credito concesso alle famiglie, in netto aumento.

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Mutui: quando scatta il pignoramento della casa?

Cambiamenti in vista per quanto riguarda i mutui. A dare il via libera ad una serie di radicali modifiche sul tema del pignoramento è stato la Commissione Finanze della Camera dei Deputati che ha espresso parere favorevole al nuovo decreto deciso dalla maggioranza di governo. Con le nuove norme messe in campo dall’esecutivo, saranno 18 le rate non pagate dopo le quali scatta il sequestro della casa da parte dell’istituto di credito. Il testo è passato con il voto favorevole dello stesso relatore del Partito Democratico Giovanni Sanga con l’appoggio di tutti i partiti che compongono la maggioranza di governo. Voto sfavorevole, invece, da parte della Lega Nord, dei rappresentanti di Sinistra italiana e dei grillini.

Valutazioni immobiliari

Il provvedimento ha scatenato un vero e proprio vespaio di polemiche con i rappresentanti del Movimento 5 Stelle che hanno additato la maggioranza di governo come “dittatoriale”. A spiegare i motivi che hanno portato a questa radicale modifica nel regolamento dei mutui è il viceministro all’Economia Morando. Sono, ancora una volta, le direttive europee ad indicare la via maestra all’esecutivo di Matteo Renzi. Il finanziatore, come anche spiega Pier Carlo Padoan, è tenuto comunque a mettere in campo tutte le procedure necessarie ad aiutare l’utente che si trova in particolari condizioni di difficoltà esercitando una “ragionevole tolleranza” nei confronti di coloro che hanno sottoscritto il contratto prima di procedere al pignoramento.

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Mutui: la situazione nel 2016

L’anno appena trascorso ha fatto segnare una certa ripresa per quanto riguarda l’erogazione dei mutui, Una ripresa che è stata favorita dalla diminuzione del costo del denaro e dei tassi di interessa, mai stati così bassi da diversi anni a questa parte. La crescita dei mutui ha riguardato tutte le tipologie di mutui, compresi quelli di surroga, con la possibilità di cambiare tipologia di mutuo con un aumento di risparmi rispetto al passato. Una serie di contingenze favorevoli giunte dopo anni di forti contrazioni. A fronte di una situazione positiva, rispetto allo scorso anno, anche il 2016 potrebbe continuare nel segno più.

mutui

Gli analisti vedono, infatti, una situazione generale quanto mai positiva per i mutui nel nostro paese, per il 2016. Il costo del denaro, infatti, continua a rimanere estremamente basso: una condizione che, con tutta probabilità, si ripeterà anche quest’anno appena cominciato. I primi giorni di gennaio sono stai caratterizzati, infatti, da tassi che vanno dall’1,1% per quanto riguarda i variabili mentre si passa al 2,2% per i tassi fissi. La surroga rimane quindi la scelta più conveniente, in grado di garantire risparmi considerevoli rispetto ai vecchi mutui sottoscritti dieci anni, soprattutto se risalenti al periodo che va da 2011 al 2013, nel pieno della crisi economica. 

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Economia americana in rialzo, su anche i tassi di interesse dei mutui

Una fotografia a luci di ombre quella che viene pubblicata nel rapporto della banca centrale americana, la Federal Reserve pubblicato ogni sei settimane. L’economia negli USA , nel corso delle ultime settimane, ha riscontrato un miglioramento costante, ma moderato. Uno dei dati che desta maggiore sorpresa riguarda, senza dubbio, il tasso di disoccupazione che negli ultimi anni è continuato a scendere. Un calo che ha comportato una certa difficoltà da parte delle compagnie americane riguardo la scelta di determinate figure professionali. Un altro punto essenziale riguarda i salari che in questi mesi hanno conosciuto una certa pressione. In una simile condizione generale i tecnici della banca centrale si dicono ottimisti sull’andamento delle condizioni dell’inflazione che si prospetta in aumento nei prossimi mesi.

economia americana

Una situazione che però potrebbe avere delle modifiche frutto della svalutazione che sta vivendo lo yuan, conseguenza diretta del forte rallentamento dell’economia della Cina. Tornando alle condizioni del lavoro, l’analisi ha rilevato come in alcuni distretti si stia assistendo ad una pressione sugli stipendi che però non ha un peso rilevante sull’andamento delle assunzioni che nei prossimi mesi, secondo gli analisti, dovrebbe proseguire sulla strada della crescita, probabilmente anche in misura maggiore rispetto all’ultimo periodo. La situazione congiunturale porterà, secondo gli esperti, ad un nuovo rialzo dei tassi d’interesse da parte della Fed, un provvedimento che ormai non si vedeva dal lontano 2006.

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Mutui, in autunno sarà caccia alle occasioni?

La surroga del mutuo

Sono tante le premesse che fanno pensare che mai come ora, il mercato dell’immobiliare sarà interessato da una vera e propria caccia alle occasioni. E’ innanzitutto il crollo de prezzi che costituisce uno delle condizioni che porta ad una maggiore convenienza per l’acquisto di determinate abitazioni. Se a tutto ciò ci si aggiunge un forte calo del tasso dei mutui allora le condizioni sembrano proprio adatte ad un vero e proprio boom del mercato. Una ripresa mai come ora necessaria per un settore che, specialmente in Italia, ha vissuto un periodo davvero di profonda crisi.

La surroga del mutuo

Le premesse già sono di buon auspicio, basti pensare che le richieste di mutui nel nostro paese hanno registrato un aumento di oltre 58 punti percentuali, una vera e propria impennata che però, fino ad ora, non ha visto un aumento corrispettivo degli acquirenti delle abitazioni. Stando alle dichiarazioni dell’Abi, l’obbiettivo degli istituti di credito, per il prossimo futuro, è quello di favorire l’accesso al credito per l’acquisto di una casa, ai nuclei familiari giovani ed in difficoltà. Il notevole aumento dei mutui è stato favorito soprattutto da un continuo calo dei tassi di interesse dei mutui che appaiono di mese in mese più convenienti.

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Mutui, aumento dei tassi da settembre?

E’ senza dubbio un periodo particolare per i mutui nel mondo e nel nostro paese. Un aumento deciso dei finanziamenti ipotecari per l’acquisto delle abitazioni è stato registrato dall’Abi nel primo semestre dell’anno. Un risultato che vede un aumento di oltre sessanta punti percentuali, ma che va preso “con le molle” viste le consistenti presenze di surroghe, di passaggi da un istituto di credito ad un altro ed alle somme che sono state richieste non propriamente per l’acquisto di una casa, ma per ottenere una liquidità da utilizzare per i lavori edili dopo l’acquisto. Insomma se questo dato appare quanto mai influenzato da fattori esterni, quello relativo agli interessi è invece molto chiaro.

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Non è il periodo di massima espansione dei tassi di interesse specialmente dopo i provvedimenti della Federal Reserve americana  che ha deciso di far stazionare la quota tra lo 0 e lo 0,25%. Una situazione che non cambia di molto nel vecchio continente dove i prodotti maggiori toccano l’1,5% di tasso. Una situazione che ha sofferto notevolmente di condizioni dell’economia generale come la crisi in Grecia. Ma dopo aver toccato letteralmente il fondo sembra che i tassi possano conoscere un nuovo rialzo nel corso dei prossimi mesi.

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Mutui e prestiti, indebitamento medio a 19mila euro

Un leggero calo dell’indebitamento medio delle famiglie del nostro paese nei confronti degli istituti di credito. A rivelarlo è la Cgia di Mestre che ha realizzato un apposito studio riguardo i prestiti rivolti alle famiglie italiane. Una variazione “in positivo” per il Bel Paese che vede un indebitamento totale verso le banche a quota 493,3 miliardi di euro per una media che ammonta a 19.251 euro  per ogni nucleo familiare del nostro paese. Una situazione che, come detto, è in leggero miglioramento rispetto all’ultima analisi realizzata nel 2013, anno in cui ogni famiglia italiana era esposta, rispetto alle banche, per una quota di 19.251 euro. CGIA

Una variazioni minima dell’indebitamento medio che dall’inizio della crisi del 2008, ha visto la media alzarsi di oltre trenta punti percentuali. Un aumento che ha visto il picco nel 2011 quando l’indebitamento totale delle famiglie italiane nei confronti della banche ammontava ad oltre 500mila euro, da allora si è registrato un calo costante, anche se lento. Per indebitamento delle famiglie si intende l’accensione di mutui per l’acquisto di un determinato bene come può essere la casa o un finanziamento per la ristrutturazione della propria abitazione, di un prestito per l’acquisto di un’auto. Dati ai quali si aggiunge un aumento dell’inflazione che dall’inizio della crisi, nel nostro paese, ha raggiunto quota di oltre tredici punti percentuali.

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Il mutuo casa a tasso fisso, tutte le informazioni da sapere

Quando si accende un mutuo, la scelta del tasso è fondamentale per la serenità del mutuatario, dato che si riflette oltre che sul costo del finanziamento (totale interessi da pagare), anche sul bilancio familiare e quindi sul tenore di vita. La scelta del mutuo casa a tasso fisso garantisce un tasso di interesse che equivale all’EURIRS (durata mutuo) + spread.

mutuo casa a tasso fisso

Il mutuo casa a tasso fisso, è un contratto che prevede un tasso di interesse fisso per tutta la durata in questo modo si può conoscere fin dalla stipula del contratto gli importi delle singole rate e l’ammontare complessivo del debito da restituire (capitale e interessi).

Per i mutui a tasso fisso il tasso di riferimento di mercato è l’EURIRS, un indice che viene rilevato dalla Banca Centrale Europea (BCE). Il tasso di interesse è costituito anche da un’altra componente fissa, lo SPREAD, il valore percentuale che varia di solito tra lo 0,50% e il 2% stabilito nel contratto di mutuo, e che rappresenta la remunerazione per la banca.

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Preventivi mutui sul web: dove trovarli

Preventivi mutuiIl desiderio di acquistare una casa dove crescere la propria famiglia è il sogno di tutte le coppie del mondo ma purtroppo riuscire ad ottenere un mutuo da un istituto di credito non è molto semplice e bisogna avere specifici requisiti. Una delle cose più semplici è quella effettuare una richiesta di preventivi mutui sul web: infatti, ci sono numerosi siti dove è possibile richiederne uno e valutare inoltre quale banca offre la restituzione della somma richiesta alla migliori condizioni. Il tasso d’interesse sulla cifra erogata varia in base a diversi fattori, compreso il tipo di banca; sfruttando i comparatori di preventivi è possibile capire immediatamente quale istituto di credito soddisfa le vostre esigenze.

Caratteristiche dei preventivi mutui sul web

Richiedere diversi preventivi mutui sul web è veramente molto semplice e permette di risparmiare tempo e denaro, è necessario inserire all’interno del sito scelto per la ricerca alcune infomazioni che sono riportate nell’elenco che segue:

  • Dati anagrafici del richiedente, compresa l’età.
  • Destinazione della somma richiesta vale dire l’utilizzo dei soldi, che possono essere utilizzati per l’acquisto della prima casa ma anche per magari ristrutturare un immobile.
  • Quale tasso d’interesse si desidera, che può essere fisso, variabile, misto, ecc.
  • Il valore sul mercato dell’immobile che si desidera comprare.
  • I redditi percepiti e posseduti dal richiedente il mutuo, che sono sia mobiliari, ad esempio conti correnti, sia immobiliari.
  • Il domicilio dell’interessato.
  • Il periodo di tempo in cui si desidera restituire all’istituto di credito la somma erogata, che può variare da cinque a quaranta anni.
  • Il tipo di lavoro che si svolge, la posizione lavorativa e il genere di contratto, che preferibilmente deve essere a tempo indeterminato.

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Situazione mutui casa nel 2014

Situazione mutui casa nel 2014Tempo di crisi, tempo di aggiornamenti finanziari. In materia di finanziamenti finalizzati all’acquisto della casa il nuovo anno porta con sé alcune sostanziali novità. Arriva infatti il Plafond Casa 2014, un accordo che concede, alle banche che lo richiedano, un finanziamento di due miliardi euro, destinati a rendere più facile richiedere un mutuo per l’acquisto di un immobile. Dal 7 gennaio 2014 sarà possibile fare richiesta di questo mutuo agevolato se si rientrerà in determinate categorie che ne hanno diritto. Quali sono queste fortunate categorie? Anzitutto le famiglie che hanno un disabile a carico, o in presenza di un nucleo con almeno tre figli. Ancora, agevolate quelle coppie più giovani, in cui almeno uno dei membri sia sotto i 35 anni e l’altro non ne abbia comunque più di 40. Passando oltre la condizione di chi richiede il prestito, un finanziamento che in generale serva ad acquistare la prima casa, o anche a riqualificare energeticamente la propria abitazione sarà concesso anche qui con più facilità. In ogni caso il massimo importo previsto per una ristrutturazione sarà di 150 mila euro, il massimo per l’acquisto di una casa di 250 mila.

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