Esistono due tipi di controllo che l’Agenzia delle Entrate può effettuare sulle dichiarazioni e questi sono il controllo automatico e il controllo formale. Il controllo automatico, regolato dall’articolo 54 Bis e 36 Bis, è una procedura che calcola in maniera automatica i contributi, le imposte e i rimborsi, basandosi sui dati menzionati nelle dichiarazione e sui dati contenuti nell’anagrafe tributaria. Il controllo formale invece, regolato dall’articolo 36 Ter, si può applicare su dichiarazioni scelte a livello centrale e può essere eseguito confrontando i documenti prodotti con ciò che è stato dichiarato. Il controllo automatico può evidenziare la regolarità o meno della dichiarazione. Nel caso di presenza di errori verrà inoltrato un avviso che spiega il motivo dell’irregolarità e come pagare in maniera agevolata entro il termine massimo di 30 giorni da quando è stata ricevuta la comunicazione che viene recapitata direttamente presso il domicilio del contribuente oppure all’intermediario che si è occupato di inviare la dichiarazione.
Fisco
Le novità in materia di registrazione dei contratti di locazione
Tra le novità che ha portato il 2012, ce ne sono anche alcune che riguardano la registrazione dei contratti di locazione. Dal 29 aprile 2012 è stato infatti ampliato il campo di applicazione dell’obbligo di utilizzo della registrazione telematica per registrare questi contratti. Questa novità stabilisce l’obbligo per i proprietari di almeno 10 unità immobiliari di registrare telematicamente i contratti di locazione mentre prima dell’entrata in vigore di questa legge erano obbligati alla registrazione telematica solo i proprietari di almeno 100 unità immobiliari. Con 10 unità non si intendono solo gli immobili affittati, ma anche quelli posseduti e utilizzati direttamente. È bene sottolineare quindi che nel caso in cui un soggetto possedesse 10 unità immobiliari e ne affittasse soltanto una, sarebbe comunque obbligato ad avvalersi della registrazione telematica. Per coloro che non rientrano in questa fascia di soggetti, rimane la possibilità di scegliere se registrare il contratto di locazione attraverso la procedura telematica o attraverso i metodi tradizionali, ovvero recandosi fisicamente presso la banca o le poste per eseguire il versamento dell’imposta di registro tramite il modello F23 e poi presso l’ufficio dell’Agenzia delle Entrate, per presentare il contratto, il modello 69 e una copia del modello F23 che attesti l’avvenuto versamento dell’imposta di registro dovuta.
Le agevolazioni fiscali per i disabili
Oggi sono numerose le norme a favore delle persone che presentano delle disabilità o che tutelano i famigliari di soggetti disabili. In particolare ricordiamo le seguenti agevolazioni:
- AGEVOLAZIONI PER LE FAMIGLIE CON FIGLI PORTATORI DI HANDICAP.
Per ogni figlio portatore di handicap spetta una detrazione di 1120 euro se il bambino ha un’età inferiore ai tre anni, e 1020 euro se l’età del figlio supera i tre anni. Se i figli portatori di handicap a carico sono più di tre, allora la detrazione aumenta di 200 euro per ogni figlio.
- AGEVOLAZIONI FISCALI PER I VEICOLI
Gli individui portatori di handicap hanno il diritto di detrarre dall’Iperf il 19% della spesa sostenuta. Inoltre possono usufruire dell’Iva agevolata al 4% sull’acquisto, non sono tenuti a pagare il bollo auto, e sono esenti dall’imposta di trascrizione sul passaggio di proprietà.
- AGEVOLAZIONI PER ALTRI MEZZI DI AUSILIO E SUSSIDI INFORMATICI
I soggetti disabili hanno la possibilità di detrarre dall’Irpef il 19% della spesa sostenuta per sussidi tecnici ed informatici. Inoltre possono usufruire anche in questo caso dell’Iva agevolata al 4%, possono detrarre le spese di acquisto e mantenimento del cane guida per i non vedenti, e possono detrarre dall’Irpef il 19% delle spese sostenute per il servizio di interpretariato per i sordi.
L’imposta sulle donazioni
Se si decide di donare un bene, l’aliquota che verrà applicata sarà differente in base alla persona a cui il bene sarà donato e al bene stesso. Per esempio se la donazione è verso il coniuge o verso parenti in linea retta come figli, padri e madri, va applicata un’aliquota del 4% sul valore della donazione, con una franchigia di 1.000.000 di euro. Nel caso di donazione di prima casa si avrà un’imposta di trascrizione di 168 euro e un’imposta catastale di altri 168 euro. Se il bene è un immobile diverso dalla prima casa queste imposte saranno rispettivamente del 2% e dell’1%. Nel caso di beni mobili invece esse non verranno applicate. Se la donazione viene fatta a fratelli o sorelle l’aliquota applicata diventa del 6% con una franchigia di 100.000 euro. Per la donazione della prima casa l’imposta di trascrizione e quella catastale continuano ad essere di 168 euro e salgono al 2% e all’ 1% nel caso di un bene immobile diverso dalla prima casa.
Disciplina fiscale sulle auto aziendali
Una vettura può essere definita aziendale se viene intestata ad una società e se viene messa a disposizione di coloro che la utilizzano solo ed esclusivamente per motivi e scopi aziendali. Alla luce di ciò, durante i giorni di ferie, durante le festività, o più in generale durante i giorni in cui l’azienda è chiusa, l’auto deve quindi rimanere ferma in ditta. Sono interessati alla disciplina fiscale della auto aziendali quindi, tutti coloro che utilizzano i veicoli durante l’esercizio di attività economiche che possono essere attività d’impresa oppure attività di lavoro autonomo. In particolare, la disciplina delle auto aziendali interessa gli imprenditori individuali, le società di capitali, le società di persone, gli enti commerciali, gli enti non commerciali per l’eventuale attività commerciale esercitata, i professionisti e gli artisti. Le norme fiscali suddividono i veicoli aziendali in due grandi macrocategorie: i veicoli con costi integralmente deducibili e i veicoli con costi parzialmente deducibili.