Il mutuo casa a tasso fisso, tutte le informazioni da sapere

Quando si accende un mutuo, la scelta del tasso è fondamentale per la serenità del mutuatario, dato che si riflette oltre che sul costo del finanziamento (totale interessi da pagare), anche sul bilancio familiare e quindi sul tenore di vita. La scelta del mutuo casa a tasso fisso garantisce un tasso di interesse che equivale all’EURIRS (durata mutuo) + spread.

mutuo casa a tasso fisso

Il mutuo casa a tasso fisso, è un contratto che prevede un tasso di interesse fisso per tutta la durata in questo modo si può conoscere fin dalla stipula del contratto gli importi delle singole rate e l’ammontare complessivo del debito da restituire (capitale e interessi).

Per i mutui a tasso fisso il tasso di riferimento di mercato è l’EURIRS, un indice che viene rilevato dalla Banca Centrale Europea (BCE). Il tasso di interesse è costituito anche da un’altra componente fissa, lo SPREAD, il valore percentuale che varia di solito tra lo 0,50% e il 2% stabilito nel contratto di mutuo, e che rappresenta la remunerazione per la banca.

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Assicurazione Auto a Rate

La forte crisi economica che ha inciso notevolmente sul bilancio familiare ha spinto l’industria assicurativo-finanziaria a creare delle vantaggiose soluzioni alternative relative al pagamento dell’assicurazione auto, ormai obbligatoria per legge nel nostro Paese. Di conseguenza il meccanismo abituale che prevedeva una forma di sottoscrizione tra automobilista e broker assicurativo per ottenere una polizza RC auto ha subito delle sostanziale modifiche con lo scopo di soddisfare le esigenze relative al nuovo contesto economico-sociale che si è venuto a creare.

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A tal proposito se prima il pagamento assicurativo veniva dilazionato in due pagamenti semestrali, oggi giorno le compagnie assicurative hanno deciso di offrire agli automobilisti una speciale forma di rateizzazione mensile del pagamento dell’assicurazione per il proprio veicolo. In termini tecnici quest’offerta si è trasformata in una specie di finanziamento rateale dilazionato in 12 mesi che fa sempre capo ad un pagamento del premio unico annuale standard. Questa forma di credito è attuabile grazie all’intervento di una finanziaria che praticamente va ad anticipare la cifra totale alla compagnia assicurativa ed è in generale consigliabile a chi non ha la possibilità materiale di pagare la somma pattuita in un’unica soluzione, e che dunque preferisce una rateizzazione che ovviamente corrisponderà ad un valore più alto a causa degli eventuali interessi che in sostanza rappresenteranno un importantissimo dettaglio ai fini di una buona sottoscrizione alla polizza RC auto.

Di conseguenza diventa indispensabile confrontare le varie offerte assicurative presenti sul mercato e verificare il tasso corrispondente per poter poi scegliere quello più conveniente. Attenzione però a non confondere l’assicurazione auto a rate con la formula delle polizze temporanee che hanno una validità limitativa da 3 o a 6 mesi, che non consentono un pagamento frazionato ma limitano l’effettiva validità della polizza in un arco di tempo ben preciso. In questo senso al momento sono varie e diverse le proposte offerte dalle banche e dalle compagnie assicurative ma per capire quale sia quella più idonea e conveniente rispetto alle nostre esigenze possiamo fare un semplice calcolo che useremo di volta in volta come una bussola per orientarci meglio nella scelta dell’assicurazione migliore per la nostra auto.

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Prestiti Cambializzati: cosa sono e come ottenerli

Prestiti Cambializzati

I prestiti cambializzati sono dei vantaggiosi prestiti personali che vengono erogati come finanziamenti non finalizzati all’acquisto caratteristico e distinto di un bene oppure di un servizio ricercato, ragion per cui sono una forma di credito che non richiede una motivazione dettagliata e quindi più libera per chi ha bisogno di liquidità immediata per motivi personali estranei a quelli richiesti dalle comuni finanziarie.

Prestiti Cambializzati

La somma che viene erogata è rimborsale tramite cambiali a scadenza mensile con un tasso fisso per tutta la durata del patto finanziario. Ovviamente le garanzie che vengono richieste sono più specifiche data la sostanziale apertura della forma di credito, ragion per cui ai lavoratori dipendenti viene richiesto il TFR in modo da salvaguardare il finanziamento per quelli che vengono considerati cattivi pagatori. Senza dimenticare per i lavoratori autonomi e anche per i liberi professionisti la documentazione relativa alla propria polizza vita, stipulata almeno da 2 anni, oltre alla sottoscrizione di un garante nel caso i richiedenti del prestito siano neoassunti.

Dopodiché bisognerà presentare una fotocopia del proprio codice fiscale e della propria carta di identità, oltre ad una copia dell’ultimo CUD o modello 730 o ultima busta paga, assieme al certificato di residenza, nascita e famiglia. A quel punto i tempi relativi all’accettazione della pratica, compresa l’emissione delle cambiali, sono molto rapidi, infatti si calcola che i prestiti vengano erogati tra i 10 ed i 15 giorni. I prestiti cambializzati sono molto diffusi perché presentano una serie di vantaggi sia in termini di oneri e commissioni e sia in termini di elasticità nel meccanismo delle rate. Uno dei primi vantaggi è sicuramente il fatto che l’operazione non è segnalata e di conseguenza non è necessario il controllo banca dati, è vero però che i protestati non possono ottenere prestiti cambializzati, ma al contrario i cattivi pagatori si, perché rientrano in liste rischi specifiche che sono soggette ad un continuo monitoraggio.

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Compravendite: lo studio dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare

È stato da poco completato il primo rapporto 2015 dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare. Due gli oggetti della ricerca. Lo studio, da una parte della congiuntura immobiliare dei maggiori mercati italiani; dall’altra, delle imprese e attrattività dei territori, con particolare attenzione al mercato degli immobili d’impresa, ai cantieri delle infrastrutture e alle dinamiche del sistema produttivo nei territori del capoluogo lombardo.

Mercato Immobiliare

La prima analisi

Dalla ricerca sul settore immobiliare italiano è emerso che nel 2015 il mercato vedrà una leggera ripresa: se, tuttavia, le compravendite aumenteranno, i prezzi caleranno ulteriormente, per salire di nuovo fra circa un biennio. In particolare, i costi quest’anno scenderanno in media del 3% con la seguente ripartizione: -2,9% per le abitazioni, -3,1% per gli uffici e -2,6% per i negozi. Nel 2017, invece, si prevede una crescita variabile dal 2,5% al 3%. Per quanto riguarda il numero di compravendite, per il 215 se ne attendono circa 468mila, che dovrebbero arrivare a 500mila nel 2017.

I prezzi

L’Osservatorio del Mercato Immobiliare per il 2015 ha lasciato poco da sperare sull’aumento dei costi. Per le case, i cali maggiori si avranno a Firenze (-3,8%) e Roma (-3,2%). Situazione negativa anche per gli investimenti in costruzioni, tanto più negativa se paragonata a quella già difficile della fine del 2014 (-1,2%, in confronto al -0,3% ipotizzato prima). Bisognerà aspettare l’anno prossimo per assistere a una ripresa, con un tasso di variazione annuale di +1,6% portato dal miglioramento della domanda e dalla maggiore disponibilità delle banche.

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Prestiti Ipotecari

I prestiti ipotecari sono un tipo di finanziamento che viene erogato grazie alla sottoscrizione di un’ipoteca su un’immobile di proprietà, al fine dunque di ottenere uno specifico capitale che non potrebbe essere concesso altrimenti con un tradizionale prestito personale, dato che la garanzia costituita dall’ipoteca sull’immobile permette alla finanziaria di erogare una somma di denaro anche elevata, ma comunque sempre inferiore al valore effettivo dell’immobile, rientrando di diritto nella tipologia dei finanziamenti personali spettanti ai privati.

Prestiti Ipotecari

Di conseguenza mentre i tradizionali prestiti personali consentono l’accesso a somme fino ai 30-50.000 euro, con un prestito ipotecario si può arrivare anche a 75.000 euro, laddove l’importo del prestito erogato non può in alcun modo superare l’80% del valore dell’immobile di proprietà. Un prestito ipotecario è innanzitutto un prestito non finalizzato, dato che la richiesta della somma di denaro non necessità di alcuna finalità specifica, con un vantaggioso piano di ammortamento la cui durata può oscillare tra i 5 e i 25 anni rivolto soprattutto a quelli che vengono considerati cattivi pagatori, a cui può essere concesso tranquillamente il prestito grazie all’ipoteca sull’immobile che costituisce una garanzia che va al di là della propria credibilità come pagatore. Precisando che la sottoscrizione di un’ipoteca su un’immobile non toglierà la proprietà sul bene che costituisce solo una garanzia di risarcimento in caso di insolvenza da parte del richiedente.

Per richiedere un prestito ipotecario occorre però comunque dimostrare che ci sia un’entrata fissa che renda il reddito mensile stabile, sicuro e continuativo, dato che l’interesse maggiore della finanziaria non è tanto avviare una procedura giuridica per espropriare l’abitazione ma che l’importo delle rate del debito vengano rimborsate nei tempi stabiliti. Dopo aver esaminato se ci siano le condizioni necessarie per concedere il prestito ipotecario, il richiedente dovrà aspettare tra i 20 e i 30 giorni prima di ricevere una risposta. Una delle forze del prestito ipotecario sta nelle sue diverse tipologie che tengono conto delle varie condizioni economiche di pensionati e disoccupati che però hanno come un’unica garanzia un’immobile di proprietà.

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Noleggio lungo termine: motore dell’economia italiana?

Ottimi sono gli indicatori economici provenienti dal settore noleggio lungo termine. Il comparto automobilistico italiano cresce in modo rapido e costante a palesarlo sono gli indicatori economici degli ultimi mesi. Le flotte noleggio lungo termine si arricchiscono di vetture, cresce la richiesta ed aumenta la proposta, anche il fatturato ottiene un ottimo risultato e sale, si apprende, del 5,3%. Ad oggi le vendite a scopo noleggio lungo termine raggiungono un dato eclatante: il 25% delle vendite totali in Italia è a scopo noleggio lungo temine. Il noleggio lungo termine piace in Italia perchè è una soluzione che permette l’utilizzo di una vettura senza prevederne ed obbligarne l’acquisto.

Noleggio lungo termine

Il prevede un contratto di nolo che in genere si fonda su alcuni principi base, infatti un contratto noleggio lungo termine prevede, previa sottoscrizione la cessione di una auto (spesso nuova) completamente assicurata e perfettamente curata dalla agenzia di nolo. Dietro l’esborso di una somma mensile la vettura noleggio lungo termine vengono garantite al contraente la copertura assicurativa rc auto, il soccorso stradale, il pagamento della tassa di possesso, l’assistenza e la manutenzione ordinaria e altri pregi contrattabili in modo specifico con una delle agenzie noleggio auto lungo termine reperibile sul territorio italiano.

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Assicurazione Condominio

L’assicurazione sul condominio è un tipo di contratto finanziario in cui il richiedente è costituito dall’intero condominio che vuole tutelarsi e dunque assicurarsi da eventuali danni o incidenti avvalendosi dell’intervento della compagnia assicurativa che si occupa del risarcimento in caso di danno effettivo e comprovato. Stipulando questo tipo di contratto la compagnia assicurativa si preoccupa personalmente di coprire il richiedente colpito accidentalmente da un effettivo danno che può essere un incendio determinato da fulmini, esplosioni, onde di pressione, oppure terremoti e altri rischi simili o in caso di responsabilità civile del condominio, e cioè nell’eventualità in cui i danni sono provocati a terzi o ai prestatori di lavoro da eventi legati ad una inefficiente conduzione e scorretta gestione del condominio.

Assicurazione Condominio

Ovviamente i contratti di questo tipo variano da compagnia a compagnia che in generale tendono a proporre delle polizze che si differenziano per qualche dettaglio sostanziale, anche se vi sono una serie di coperture “intoccabili” che vanno vincolate, come appunto la tutela di terzi o meglio quella relativa ai passanti, che potrebbero essere feriti da parti di intonaco distaccate dalla facciata, oppure cadere in aree condominiali con ostacoli o buche, evitando agli stessi di citare in giudizio l’amministrazione condominiale. Un’altra copertura da richiedere assolutamente è quella ai danni arrecati al singolo condomino da parte di una struttura condominiale. Nel caso più specifico dunque potrebbe accadere che per esempio un tubo del condominio si rompe in un appartamento, causando danni al mobilio e all’intonaco della stanza.

In quel caso la polizza assicurativa sul condominio andrà a coprire le spese di ricerca del guasto, il ripristino della tubatura, e alla fine risarcirà anche i danni subiti dal condomino. Dati questi presupposti è chiaro supporre come un grande vantaggio la possibilità di far convergere un’unica polizza diversi tipi di assicurazioni che in genere andrebbero frazionati e personalizzati per i singoli appartamenti. Per stipulare un’assicurazione sul condominio l’amministratore dopo aver effettuato un’assemblea con le parti interessate ha il diritto di stipulare con la compagnia assicurativa una cosiddetta polizza globale fabbricati che non è certamente obbligato a fare, come è invece tenuto a tutelare i diritti inerenti agli spazi comuni in cui vivono le parti interessate, facendo in modo di tenere fede a tutte quelle precauzioni che sono necessarie per la salvaguardia dell’integrità dell’immobile.

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Come investire soldi

A chi non piacerebbe guadagnare una sostanziosa cifra a basso rischio investendo in borsa? Un elemento che vale spesso nella vita e naturalmente anche nel campo finanziario si riassume in un famoso detto popolare: “Non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca”.

Come investire soldi

Gli investimenti a basso rischio e a breve termine, infatti, possiedono un grave difetto: sono davvero poco remunerativi. Investire una somma di denaro con pochi soldi ed un guadagno immediato, porta infatti, ad un guadagno davvero risicato che può davvero deludere l’investitore. Ma le regole sono queste. Per massimizzare i profitti le uniche soluzioni consistono nell’acquisto di prodotti finanziari che rimangono vincolati per un lungo tempo, nei vincoli stringenti che ci obbligano a rispettare i termini del contratto e l’elevato livello di rischi a cui si va incontro; insomma dei bocconi davvero amari da digerire. Il periodo di tempo entro il quale i nostri soldi devono essere fermi può raggiungere anche i dieci anni, insomma un investimento davvero a lungo termine i cui frutti saranno visti dopo molto tempo, viceversa i prodotti a breve termine praticamente mai si conciliano con rendimenti alti.

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Assicurazione Casalinghe

Si calcola che ogni anno avvengono in casa più di 4 milioni di infortuni, alcuni lievemente gravi ma altri con conseguenze tragiche che raggiungono punte di quasi 9.000 casi mortali. A fronte di questi preoccupanti numeri può essere utile sapere che l’assicurazione casalinghe sugli infortuni domestici sta riscontrando una notevole crescita soprattutto da parte di coloro che praticano lavori in casa in una totale solitudine e che quindi non possono ricevere un’immediata assistenza.

Assicurazione Casalinghe

Il target di riferimento delle assicurazioni sugli infortuni domestici sono dunque nella maggior parte dei casi le casalinghe in un’età compresa tra i 50 e i 70 anni che svolgono mansioni domestiche e che si ritrovano ad avere brutti incidenti causati da cadute da scale o sedie, improvvisi scivolamenti, ma anche tagli, ustioni di primo grado fino all’inalazione di solventi utilizzati nella pulizia e nella gestione quotidiana della casa. È bene però precisare che l’assicurazione copre anche gli incidenti che avvengono in residenze temporanee come potrebbero essere quelle che si scelgono per il periodo di villeggiatura a patto che si trovino sul territorio italiano e in tutti gli spazi di un condominio, per cui non solo nell’abitazione domestica fine a sé stessa ma anche nell’androne, nei terrazzi e nelle scale di un palazzo.

Ovviamente c’è una distinzione da fare tra chi deve sottoscrive un’assicurazione e quindi ricevere un indennizzo nel caso in cui sia vittima di un infortunio e chi invece ne è esente. Per cui possono richiedere un’assicurazione domestica coloro che hanno un’età compresa tra i 18 e i 65 anni, e che dunque svolgono all’interno della propria abitazione attività in ambito domestico a titolo gratuito con lo scopo di prendersi cura di altri componenti familiari o di tenere pulito lo spazio in cui vive la propria famiglia. Invece coloro a cui non viene rilasciata un’assicurazione casalinga sono i minori di 18 e quelli con un’età superiore ai 65 anni, oltre ai lavoratori socialmente utili e agli iscritti a un corso di formazione o ad un tirocinio, fino ai lavoratori part time e ai religiosi. Per fare la prima iscrizione occorre ritirare il bollettino di pagamento che si può compilare in uno degli Uffici Postali, ma anche nelle Sedi INAIL oppure nelle Associazioni di categoria ,versando l’importo di € 12,91.

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Disdetta Assicurazione Casa

Oggi giorno disdire la propria assicurazione sulla casa può essere una scelta dettata da vari fattori sia economici perché si considera tale spesa piuttosto superflua di fronte alle necessità e alle priorità della vita quotidiana, anche se è un investimento favorevole in vista di un futuro sereno, e sia perché magari si decide di stipularne un’altra che sia più vicina alle nostre esigenze, magari valutando altre proposte allettanti presenti sul mercato.

Disdetta Assicurazione Casa

Ad ogni modo la disdetta sull’assicurazione della casa può essere fatta in qualsiasi momento relativamente alle condizioni stipulate al momento del contratto di polizza assicurativa, per questo bisogna leggere attentamente le varie condizione di uscita dal pacchetto assicurativo per non incorrere in problematiche future. In ogni caso la prima operazione da fare per disdire una polizza assicurativa sulla casa è quella di preparare un documento ufficiale in cui il richiedente comunica alla propria compagnia con cui ha stipulato precedentemente un contratto le sue intenzione a rescindere il servizio.

On line si possono trovare una serie di esempi tipo su come impostare tale comunicazione scritta. È chiaro però che la metodologia della disdetta varia a seconda del tipo di polizze stipulate: da quelle annuali senza o con tacito rinnovo a quelle pluriennali stipulate prima e dopo una determinata scadenza, fino alle polizze obbligatorie per i mutui. Ragion per cui in alcuni casi la comunicazione scritta servirà a ben poco, se le condizioni richieste per ottenere una polizza sulla casa vanno in qualche modo in conflitto tra di loro. Ma andiamo con ordine cercando di analizzare tutte le varie possibilità e condizioni di ogni singola polizza sulla casa:

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