Sofferenza bancaria, cosa sapere?

Purtroppo la condizione di sofferenza bancaria è una condizione economica che affligge molte aziende e molti privati. Prima di dire tutto ciò che c’è da sapere sulla sofferenza bancaria, tuttavia, è necessario spiegare la situazione di incaglio. Infatti, la sofferenza bancaria è la diretta conseguenza dell’incaglio bancario.

Sofferenza bancaria

Come si legge in questo sito, l’incaglio bancario è una situazione in cui la banca esprime richiesta di rientro dell’esposizione entro un termine negoziato con il cliente di solito 10 – 14 mesi. All’incaglio bancario, segue la sofferenza bancaria. Insomma è impossibile essere in stato di sofferenza bancaria se prima non si è vissuta la posizione di incaglio. Differentemente dall’incaglio, che è solo una situazione transitoria, la posizione di sofferenza bancaria è generalmente definitiva e come afferma questo post, è generalmente legata ai concetti di precetto, protesto e ingiunzione.

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Prestiti personali senza busta paga

Purtroppo il mercato dei prestiti in Italia è un settore in estrema crescita da diversi anni. La crisi economica, la disoccupazione crescente, la sfiducia dei consumatori spingono i privati e le imprese a chiedere sempre più prestiti e finanziamenti agli istituti di credito.

Prestiti personali senza busta paga

 

Tuttavia, come accade poche volte nella storia, questa volta gli istituti di credito stanno vivendo una crisi di liquidità di dimensioni notevoli. Molti di questi sono rimasti intrappolati in strumenti finanziari crollati dall’oggi al domani, come i Titoli di Stato Greci, e quindi sono privi della liquidità necessaria a concedere finanziamenti ai futuri debitori.

Dunque, il precariato e la disoccupazione da una parte e la crisi di liquidità dall’altra avevano hanno creato le premesse per un’incredibile crisi del credito che è stata solo parzialmente sanata attraverso misure di immissione di liquidità da parte della BCE da una parte e la concessione dei primi prestiti senza busta paga dall’altra. Ovviamente, quando si parla di prestiti senza busta paga si parla di finanziamenti concessi con altre garanzie date da un garante, da una cambiale, da una rendita.

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Assicurazione Neopatentati

La scelta dell’assicurazione auto neo patentati per coloro che hanno acquisito da poco la patente di guida è un’occasione importante per avvicinarsi all’articolato mondo di polizze e assicurazioni che propongono le compagnie assicurative che di volta in volta cercano di andare incontro alle esigenze dei neopatentati attraverso una serie di formule vantaggiose che permettono di tutelarsi da una serie di rischi che possono capitare con il proprio veicolo.

Assicurazione Neo Patentati

Ma andiamo con ordine è vediamo quali sono le coordinate necessarie per orientarsi in questo sottobosco di oneri e opportunità. Come prima cosa i neopatentati hanno un grande problema da risolvere e cioè quello relativo all’appartenenza di una classe di merito CU 14 che in parte può essere arginata se si effettua una dichiarazione che permette al giovane di appoggiarsi ad una classe di merito più bassa appartenente ad un altro membro della famiglia, che però comporta in ogni caso un premio più alto della polizza di partenza corrispondente al 50 %. Detto questo sembra che in tale misura non ci sia vantaggio, ma calcolando che fino a qualche anno fanno si poteva partire solo dalla classe CU 14, che era chiaramente più costosa, si può dire che un vantaggio rispetto al passato c’è.

Tutto ciò sarà possibile solo nell’eventualità in cui il neopatentato risulta essere un guidatore saltuario del veicolo da assicurare. Laddove tale soluzione può risultare insidiosa e molto rischiosa, perché alcune compagnie assicurative si rifiutano di pagare il premio assicurativo se in caso di sinistro ci sia un conducente non dichiarato alla guida e per di più under 26. Perciò si potrebbe eventualmente dichiarare che il neopatentato è il secondo guidatore del mezzo, laddove il titolare resta sempre il componente della famiglia che ha una classe di merito più bassa. A questo fattore relativo alla classe di merito iniziale bisogna aggiungere un elemento che può incidere negativamente su un neopatentato, e cioè quello relativo alla sua giovane età che è inevitabilmente un fattore di penalizzazione, perché è basato sull’idea che un giovane ha un tasso di sinistrosità elevata rispetto ad un adulto per via dell’esperienza accumulata e che quindi anche se avrà un’auto di piccola cilindrata e una classe bassa appartenente ad un genitore comunque andrà pagare un’assicurazione che si aggirerà intorno ai 2.000 euro.

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Fare trading con Bancoposta Click

Appare quasi riduttivo parlare di Bancoposta Click come uno dei conti correnti più diffusi e più a buon mercato in Italia. La diffusione di questo conto corrente è legata a diversi fattori, tra questi troviamo i costi praticamente nulli, la possibilità di poter operare tra conto corrente e libretto di risparmio in un unico istituto, sottoscrivere buoni fruttiferi postali online ed operare con le PostePay direttamente dal web.

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Tuttavia, non è solo questo, infatti Bancoposta Click permette anche di operare in Borsa davvero compendo pochi, e semplicissimi passi. Innanzitutto bisognerà recarsi in un ufficio postale per aprire un conto deposito e titoli, sottoscrivere alcuni moduli, chiedere l’apertura del trading online sul proprio conto corrente. Quanto costa questa serie di operazioni? Nulla! Quanto tempo ci vuole? 15 minuti nel peggiore dei casi.

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Come fare soldi velocemente

Fare soldi velocemente è una delle ricerche più effettuate sul web e proprio per questo moltissimi blogger e portali decidono di pubblicare di tanto in tanto notizie su questo, o quel sistema infallibile.

Come fare soldi velocemente

Qualcuno dice la verità? Difficile dirlo con certezza, ma l’idea che ognuno sfrutti queste tre parole solo per guadagnare qualche centesimo è più che concreta. Eliminando tutta la sfera editoriale quando si ricerca un metodo per fare soldi velocemente veniamo sommersi da una marea di informazioni. Sembra che migliaia di persone abbiano deciso di condividere le proprie esperienze di guadagno e arricchimento proprio con noi. Bene, inutile dire che sono solo specchietti per le allodole, pagine create e studiate in modo da farci iscrivere a quel prodotto o di farci usare quel particolare strumento.

Come si legge in questo articolo, non è che diventare ricchi facendo i soldi velocemente sia impossibile, ma è decisamente poco probabile, quindi, vale davvero la pena di cercare questo sistema infallibile per poi magari ritrovarsi truffati? Decisamente no!

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Prestiti Inpdap, cosa cono e come ottenerli

I prestiti Inpdap sono una forma di finanziamento che viene erogata ai soli dipendenti dell’amministrazione pubblica, dando così l’opportunità a chi ha un regolare contratto in tale contesto di richiedere un prestito personale a patto che la somma non superi un quinto dello stipendio percepito; ampliando il raggio di concessione anche ai pensionati che hanno lavorato nel corso della loro vita all’interno di strutture pubbliche e che quindi hanno maturato dei contributi. Bisogna però precisare che i prestiti Inpdap fanno parte dei crediti di consumo e quindi non devono in alcun modo essere associati all’acquisto del pagamento di un servizio o di un bene.

Prestiti Inpdap

Di conseguenza per riuscire ad ottenere il prestito bisogna essere iscritti al Fondo Credito dell’Inpdap per la Gestione Unitaria delle prestazioni Creditizie e percepire ogni mese uno stipendio regolare. I prestiti Inpdap anche se possono essere richiesti solo dai dipendenti pubblici sono una forma di credito identica ad altre tipologie di prestito. Laddove la sola differenza tra un prestito Inpdap e un prestito personale tradizionale è l’ente erogatore del capitale, e cioè l’Inpdap che fa capo all’INPS. L’inpdap propone tre tipologie di finanziamento:

  1. PICCOLO PRESTITO: è un prestito personale la cui somma richiesta può variare da un minimo di una o 8 mensilità del proprio stipendio per una durata fino ai 4 anni.
  2. PRESTITO PLURIENNALE DIRETTO: non è altro che la cessione del quinto con una forbice di durata che oscilla tra i 5 e i 10 anni
  3. PRESTITO PLURIENNALE GARANTITO: è uguale al prestito diretto come cessione del quinto e come tempistiche relative alla durata, ma è garantito da una serie di rischi, tra cui il decesso improvviso dell’iscritto prima che sia estinto il rimborso, la riduzione dello stipendio del cedente fino alla cessazione del servizio senza diritto a pensione.

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Il futuro delle pensioni in Italia

E’ innegabile, quando si parla di pensioni, l’Italia naviga a vista, stretta da una parte tra “anziani” che non si ritirano mai (essendo stata portata l’età pensionabile a 67 anni e 7 mesi), ma di cui le aziende vorrebbero liberarsi, e dall’altra da un mix di nascite carenti e giovani che non riescono ad impiegarsi. Se a questo si aggiunge un mercato del lavoro che se non è immobile è precario, si capisce perché il flusso di entrate garantite dai contributi è destinato ad assottigliarsi sempre di più. E allora sorge spontanea la solita domanda: percepirò mai la mia pensione? E se sì, in quale misura?

pensioni in Italia

Difficile dirlo, soprattutto alla luce dei recenti tentativi del governo di trattare con i lavoratori “anziani” desiderosi di un anticipo sul pensionamento con decurtazioni tra il 10 e il 30% dell’assegno. Forse la risposta rimane una e prende il nome di Fondo pensione complementare. Di cosa si tratta? Semplice. Si parla di previdenza complementare con riferimento ad un versamento supplementare rispetto ai normali contributi, ma non obbligatori né sostitutivi. Di fatto, si crea per chi sceglie questa forma, un conto presso cui vengono effettuati dei versamenti che prenderanno il via verso i mercati finanziari.

All’età pensionabile, l’aderente potrà avere l’importo maturato in due forme:

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Come risparmiare soldi

A chi non piace abbattere i costi che la vita quotidianamente ci presenta riuscendo a mettere una certa somma di denaro da parte? Inutile dire che risparmio significa innanzitutto sacrifici ed astinenze. Ebbene sapere che risparmiare può significare un cambio radicale dello stile di vita al quale ci si era abituati. Molte sono le privazione che devono essere affrontare, infatti, da chi ha deciso di razionalizzare le spese. Innanzitutto bisogna tagliare il superfluo, per risparmiare anche migliaia di euro ogni anno non è indispensabile risparmiare sulle cose essenziali. Evitare di acquistare il giornale ogni giorno in edicola ed informarsi su internet o non prendere il caffè al bar sono, ad esempio, i primi provvedimenti di chi, nel corso di un anno vuole mettere da parte anche considerevoli cifre.

Come risparmiare soldi

Il fumo è senza dubbio un elemento che se eliminato può portare a grandi benefici per le nostre tasche. Uno studio ha infatti riportato come ogni fumatore italiano, comprando un pacchetto di sigarette ogni giorno, spenda una cifra che si aggira intorno ai 1.500 euro annui. Non è solo tagliando le spese quotidiane che si riesce a raggiungere un certo risparmio, ma anche evitando le spese superflue come il continuo acquisto di capi di abbigliamento o dispositivi elettronici come gli smartphone o i tablet che possono pesare in maniera davvero notevole sulle tasche. Inutile dire che altre cose da evitare nella maniera più assoluta sono i vari gratta e vinci o, più in generale, le scommesse sia sportive o “numeriche”.

In realtà per rendere efficace ogni politica di risparmio personale è utile soffermarsi sulle cose che veramente sono indispensabili per noi stessi. Un altro dei metodi per risparmiare è quello di tagliare le spese per quanto riguarda l’automobile. L’ideale per le nostre tasche sarebbe, in teoria, quella di eliminarla completamente, anche se per molti risulta difficile se non impossibile vivere senza un mezzo di locomozione. Risparmiare sulla propria auto significa andare piano, ad una velocità davvero ridotta la benzina consumata diminuisce notevolmente. Secondo uno studio effettuato dalle associazioni di categoria dei consumatori la gestione di un veicolo porta ad una spesa che nel nostro paese è in media di 4.000 euro annui per ogni italiano, insomma una spesa davvero notevole che incide in maniera pesante sul badget familiare e che, tra l’altro, è prevista in costante aumento nel prossimi anni.

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I Bund Decennali Tedeschi salgono dell’1%

News sulla Germania

I rendimenti dei bund a 10 anni volano ben dell’1% per la prima volta da settembre 2014, nella seduta di borsa europea che si è tenuta questa mattina. La crescita economica in Europa e l’inflazione continua a mostrare segni di ottima trazione, e gli investitori stanno vendendo obbligazioni europee in cerca di rendimenti più elevati altrove.

Bund Decennali Tedeschi

Come possiamo leggere su IlCorsivoQuotidiano, l’euro è stato uno dei beneficiari. Prima di pranzo, la coppia EUR / USD é scambiata sopra 1.1300, dopo aver toccato un massimo di 1.1385. I rendimenti a 10 anni Tesoro USA sono in aumento, in previsione di un aumento del tasso di settembre. Adesso la coppia si trova sul livello di 1.1304.

Dopo aver perso un po di terreno ieri nei confronti del dollaro statunitense e dello yen giapponese, l’euro è rimasto al rialzo più del 2,5% nel mese di giugno contro le seguenti valute: USD, GBP e JPY in chiusura della giornata. Mentre l’euro ha spinto il dollaro USA verso il basso, lo Yen ha continuato il suo assalto in avanti grazie alle parole del governatore della Banca del Giappone Kuroda.

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Prestiti con Cambiali

I prestiti con cambiali sono una particolare forma di credito che permette di ricevere una data somma riducendo notevolmente le tempistiche di erogazione della stessa, tant’è vero che rientrano nella categoria dei prestiti veloci dato che il capitale richiesto può essere erogato dalle 24 ore ai 3 giorni. Per questa ragione i prestiti con cambiali sono spesso consigliati a coloro che hanno l’urgenza di una determinata liquidità perché impossibilitati in quel momento a pagare le rate mensili di un finanziamento precedente, con il rischio di dover pagare delle penali molte salati oltre all’eventuale pignoramento del loro bene.

Prestiti con Cambiali

Ragion per cui i prestiti con cambiali sono erogati tramite una sola condizione, e cioè che la garanzia da presentare è la firma della cambiale che permetterà poi all’istituto finanziario di recuperare la somma elargita. Di conseguenza con i prestiti con cambiali le rate mensili diventano le cambiali stesse che in questo modo si trasformano in una forma di pagamento che servirà alla banca per riscattare il debito contratto. In siffatto contesto la cambiale diventa in questo modo il mezzo di rimborso del finanziamento come potrebbero essere le rate mensili, ed è una misura di precauzione da parte degli istituti finanziari che in caso d’insolvenza da parte del richiedente possono tranquillamente avanzare delle procedure di pignoramento dei beni. Ai fini della sottoscrizione di un prestito con cambiale occorre necessariamente verificare che la cambiale sia regolarizzata con l’imposta di bollo, perché senza di essa l’istituto bancario non può avanzare in nessun modo azioni espropriative dei beni del richiedente che ha emesso una cambiale non coperta nel caso in cui si trovi impossibilitato a pagare l’importo mensile previsto. Dopodiché sarà molto importante pianificare insieme alla banca il piano di ammortamento che di regola dovrebbe oscillare tra i 12 ai 120 mesi a seconda dell’analisi della situazione finanziaria del richiedente, in modo che si garantiscono delle rate mensili flessibili all’interno di un piano di rimborsi più dilatato nel tempo.

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