Bonus Malus: quando guidare bene porta benefici

Quante volte, anche nei discorsi di tutti i giorni, si è finiti nel parlare del Bonus Malus o magari anche di ciò che esso concerne? Basti pensare a tutte le volte che ci è stato chiesto quanto paghiamo di rata assicurativa o in quale classe di merito ci troviamo, beh tutto questo è materia dell’argomento che oggi tratteremo in questo articolo!

Bonus Malus

Il Bonus Malus è una sorta di “classifica” capace di portare benefici a chi ne fa parte o,al contrario, portare problemucci legati ad aumenti di tasse: tutto dipende dal comportamento del guidatore in circolazione,soprattutto nel primo anno, valutato dall’assicurazione in base al numero di incidenti causati o in cui si è stati coinvolti. La classifica ha un totale di 18 classi dove la 18^ è la più bassa ,quella in cui si paga la rata massima ovvero la classe di partenza, mentre la 1^ è la più alta e l’ultima da raggiungere: se durante il primo anno il guidatore che parte dalla 18^classe non viene coinvolto in incidenti l’assicurazione fa salire quest’ultimo di una classe traendo benefici economici di una diminuzione di rata man mano a scalare di classe in classe, mentre qualora il guidatore venisse coinvolto in un incidente l’assicurazione fa scalare di una o due classi. Questo tipo di classi in realtà è in due varianti:

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Polizze online: sconti Direct Line

E come tutte le attività profittevoli non potevano mancare anche le compagnie assicurative che non perdono tempo ad inventarsi pacchetti speciali e sconti per i clienti! A questo proposito non possiamo che parlare del pioniere del momento, Direct Line, l’assicurazione online che promette ai nuovi clienti lo sconto di due mesi sulla polizza assicurativa scelta; ma affinché lo sconto, scalato dal prezzo finale, sia applicabile, è necessario che:

Polizze online

  • il cliente sottoscrivente la polizza includa nel pacchetto l’assicurazione sul conducente poiché con una semplice assicurazione base non si potrà usufruire dello sconto;
  • ed è necessario pagare le rate online attraverso Paypal o carta di credito (essendo una compagnia online).

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Forex: il dollaro ha superato il test dell’inflazione

ForexSettimana ricca di novità per i broker che operano nel forex. Negli Stati Uniti l’inflazione è di nuovo tornata a salire, anche se non di molto, spingendo i traders ad acquistare ancora dollari americani. Invece è sceso nettamente il cambio tra euro-dollaro, che è arrivato a 1,2630. Il 22 Ottobre 2014, negli USA, vi è stata una prolungata attesa riguardante l’inflazione, dopo che la “Federal Reserve” aveva accennato che tra i driver utilizzati per la quotazione del livello dei tassi d’interesse, vi era anche la presenza dell’indice dei prezzi al consumo. Invece il test effettuato durante il mese di Settembre è stato pienamente superato, proprio perchè l’indice dei prezzi al consumo ha registrato una netta crescita pari allo 0,1% di Settembre, relativamente allo 0,2% del mese di Agosto.

Gli analisti non si aspettavano tale variazione, ma credevano che questa fosse nulla. L’esito su base tendenziale comunicato è stato dell’1,7%, ovvero migliore rispetto all’1,6% che era stato calcolato dagli esperti finanziari a causa del recente deprezzamento dei beni energetici. Inoltre è in crescita anche il deprezzamento “core”, cioè quello scaturito dai prezzi dei beni energetici ed alimentari. Dunque il dato risultato è dello +0,1% del mese di Settembre, differente da quello del mese di Agosto. Tuttavia, in questo modo, il risultato è meno elevato rispetto alle attese degli analisti finanziari, che avevano pronosticato una crescita dello 0,2%.

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Rischio clausole polizza: si riparte dalla 18° classe

Parliamo in quest’articolo di un argomento delicato e chiaramente poco amato da tutti i possessori di automobili, specie in questo periodo di crisi in cui la frase “probabile aumento di rata della polizza” è una pugnalata al cuore!!! Tutti sappiamo come i contratti di assicurazione siano pieni di molteplici piccole clausole che a volte nemmeno perdiamo tempo a leggere ma che, firmando, accettiamo di conoscere; il caso di cui tratteremo è proprio quello della clausola sul mancato pagamento della rata della polizza che potrebbe peggiorare la situazione assicurativa del soggetto che ha stipulato il contratto!

clausole polizza

Sembra infatti che, qualora per problemi di varia natura quali mancanza di denaro o problemi personali, non si riuscisse ad effettuare il pagamento della rata della polizza, di solito con contratti annuali pagati a semestri, il firmatario del contratto rischia di scendere all’ultima classe (cioè la 18^) anche se si è raggiunta la prima classe e non è tutto, scendendo di classe naturalmente si avranno dei peggioramenti anche sull’ammontare delle rate che di certo saranno più alte!

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Tagliandi contraffatti e rischi in aumento

Benzina troppo alta, guasti al motore, assicurazioni troppo care…chi più ne ha più ne metta in questo brutto periodo di crisi ma solo il 10% è di coraggiosi che, vendendosi senza possibilità economica di mantenere un veicolo, lo parcheggiano e lo fermano risparmiando tutto ciò che c’è dietro un mezzo di trasporto! Oramai nella società, anche in quei posti meno pensabili, è in ascesa il numero di contraffazioni avvenute per falsificazione di polizze assicurative e la legge è sempre all’agguato per scoprire nuovi truffatori; sembra infatti che siano molti i casi i cui polizia, o semplici controlli, abbiano scoperto irregolarità da parte di veicoli apparentemente in regola!

Tagliandi contraffatti

Vediamo qualche esempio:

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Il problema dell’auto non assicurata non in circolazione

auto non assicurataQuante volte ci siamo chiesti se è possibile evitare di pagare l’assicurazione di un veicolo se quest’ultimo non viene messo in circolazione:in questo articolo tratteremo proprio di questo delicato argomento che a volte crea un po’ di incomprensioni, cerchiamo quindi di fare chiarezza. Supponiamo di parlare di un mezzo senza assicurazione o comunque con la polizza scaduta e supponiamo che questo mezzo non venga utilizzato sulla strada, è legale? E’ possibile farlo? Si, è possibile, ma solo nel caso in cui si tratti di zone private non esposte al pubblico e per spiegare meglio la risposta necessita di due varianti:

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Prestiti personali: come, dove e quando richiederli

Prestiti personaliI prestiti personali, oggi come oggi, sono uno dei metodi più rapidi ed efficaci per avere della liquidità. Dato che la crisi economica che attanaglia la nostra economia da più di un lustro, è talvolta necessario dover fare richiesta per ottenere liquidità. Tutto questo avviene perché ci si ritrova nella situazione di dover far fronte a delle spese inaspettate o che, comunque, non potrebbero essere sostenute altrimenti, dato che il potere d’acquisto delle famiglie va sempre più diminuendo. In questi anni, quindi, c’è stato un vero e proprio boom dei prestiti personali, richiesti sempre di più al Sud Italia e soprattutto da famiglie numerose. Il perché è facile da intuire: a differenza dei mutui, i prestiti personali per liquidità sono non finalizzati e, quindi, colui che ne richiede uno può usare la somma ottenuta per fare ciò che vuole, senza dover rendicontare nulla alla finanziaria o all’ente creditizio che presta i soldi. Va da sé che le soglie massime di questo tipo di prestiti sono sempre abbastanza basse: in poche parole, si tratta di piccole cifre, onde evitare il rischio di insolvibilità.

Prestiti personali: come e quando chiederli

Naturalmente, per richiedere un prestito, anche di piccole dimensioni, il richiedente dovrà dimostrare di essere in grado di ripagare il debito e di rispettare quello che è il piano di rimborso che viene deciso all’accordo del prestito stesso. Per questo motivo, prima di chiedere un prestito personale, consigliamo di informarsi dei requisiti richiesti e dei documenti necessari per inoltrare una richiesta. Si deve dimostrare di essere solvibili e lo si fa o attraverso la busta paga, se se ne ha una, o attraverso una garanzia (di solito un immobile). Va da sé che per chiedere un prestito personale si deve essere maggiorenni: le banche accertano preventivamente l’identità del richiedente e si accertano che questo abbia tutte le caratteristiche necessarie per inoltrare la domanda. Se si vuole chiedere un prestito, quindi, non si deve dimenticare a casa la carta di identità o altro documento identificativo.

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5 anni per i disonesti: allerta falsi incidenti

La crisi si sente, il lavoro manca, la gente corre agli estremi, ma i truffatori con o senza crisi puntano alto con qualcosa di davvero inaccettabile: simulare incidenti falsi pur di ricevere risarcimenti dalle assicurazioni. Si tratta di un fenomeno abbastanza frequente in questo periodo e sono molte le persone che hanno deciso di accaparrarsi una non irrisoria cifra mostrando carte false alle assicurazioni, simulando incidenti o addirittura procurandosi ferite da soli, la cosa più stramba di certo è che esistono medici che aiutano il “criminale” nell’intento per fini speculativi!

falsi incidenti

 

Le persone che ne pagano le conseguenze sono proprio quelle oneste, quelle che ogni anno devono far fronte a tutte le spese ,tra cui quelle sulla polizza che subisce aumenti sopra aumenti a causa di questi “risarcimenti” falsi. Per fortuna lo stato si dimostra operativo davanti a tutto ciò munendosi di manette, prigioni e libretto delle multe: dal Decreto Liberalizzazioni giunge una brutta notizia per i truffatori, soprattutto nell’osservanza della Revisione dell’art.642 del Codice Penale che sottolinea:

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E’ caccia aperta alle assicurazioni false

Esiste un buon 10% della popolazione in possesso di automobile che ha avuto la brillante idea , almeno una volta, di truffare lo Stato con tagliandi e polizze false, con la supposizione di un improbabile controllo completo della Polizia che potrebbe far saltare tutto a galla……supposizione sbagliata!!!!!!!

assicurazioni false

Chi pensa ciò non ha fatto i conti con l’avanzamento tecnologico e informatico ed è grazie a ciò che il Ministero dei Trasporti ha inaugurato uno database di dimensioni enormi che sia in grado di contenere tutti i dati e le targhe dei veicoli correttamente coperti da “valide” assicurazioni! Considerando ciò è davvero facile e veloce per la polizia controllare le truffe, basta semplicemente fare una breve ricerca ,all’interno del database, della targa dell’autoveicolo in questione e dopo pochi secondi essa sarà in grado di scoprire se il veicolo è assicurato o meno! E non è tutto….

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