I prestiti a protestati, consistono in erogazioni di credito a favore di chi, nella sua storia creditizia, a causa di una mancato pagamento ha subito un protesto. Il protesto, redatto da un notaio o da un ufficiale giudiziario, consiste in una contestazione fatta da un pubblico ufficiale al protestato. I protesti vengono trasmessi, per l’iscrizione al Registro Informatico dei Protesti, alla CCIAA (Camera di Commercio) di competenza, e qui rimangono iscritti per cinque anni, i protestati hanno facoltà di istruire una richiesta di cancellazione tramite, appunto, un’istanza di riabilitazione da inoltrare al Tribunale o all’ufficio protesti della Camera di Commercio, tutto ciò dopo un anno dall’iscrizione e con prova dell’avvenuto pagamento. Al fine di concedere dei prestiti a protestati, gli istituti di credito e le società finanziarie svolgono un’analisi molto approfondita della situazione economica del soggetto richiedente.
Prestiti a Dipendenti
I prestiti a dipendenti, sono quelli più appetibili per le varie società finanziarie ed istituti di credito, perché offrono con le loro entrate fisse e certe una garanzia alla solvibilità e quindi al pieno rispetto delle scadenze, evitando spiacevoli insolvenza. Requisito principe sarà, quasi sempre, quello di non essere iscritto nel registro dei cattivi pagatori (CRIF), quindi di non aver avuto protesti o insolvenze pregresse. I prestiti concessi a dipendenti, vengono classificati in varie macroaree:
- prestiti a dipendenti privati, che sono quelli concessi a chi lavora in piccole realtà aziendali ditte o piccole società, oppure a chi lavora in grandi imprese srl, spa, sapa;
- prestiti a dipendenti pubblici, sono quelli concessi a coloro che lavora presso gli enti pubblici, comuni, province, regioni, enti statali.
Nuova riforma: guida al calcolo della pensione
Le anzianità contributive maturate dal 1° gennaio 2012 verranno calcolate per tutti i lavoratori e le lavoratrici con il sistema di calcolo contributivo (art. 24 comma 2 del Decreto Legge 6 dicembre 2011, n. 201 ”Disposizioni urgenti per la crescita, l’equita’ e il consolidamento dei conti pubblici”, cosiddetto Decreto Salva Italia).
Il sistema contributivo è un sistema di calcolo della pensione che si basa su tutti i contributi versati durante l’intera vita assicurativa.
Si distingue dal sistema di calcolo retributivo, che si basa sulla media delle retribuzioni percepite negli ultimi anni di vita lavorativa.
Fino al 1995 le pensioni erano interamente calcolate con il sistema retributivo. La legge di riforma del 1995 ha introdotto il sistema contributivo, creando 3 differenti situazioni:
Prestito pluriennale garantito Inpdap
Il prestito pluriennale, a differenza del piccolo prestito, può avere durata quinquennale o decennale, con un periodo di ammortamento (restituzione del prestito) che va dai 60 ai 120 mesi (ricordiamo che ad ogni mese corrisponde una rata trattenuta). Il prestito pluriennale garantito rappresenta una tipologia di prestito inpdap che prevede delle garanzie a favore dell’istituto erogante per rischi a cui posso incorrere i dipendenti pubblici richiedenti, tali eventi coperti da garanzia sono il decesso dell’iscritto prima dell’estinzione del debito, la cessazione del servizio senza maturare il diritto alla pensione, la riduzione dello stipendio del cedente. Requisito per aver diritto all’accesso al prestito pluriennale garantito, è l’essere dipendente pubblico con istituto previdenziale INPDAP e l’iscrizione alla Gestione unitaria per le prestazioni creditizie e sociali dell’Inpdap, oltre bisogna essere in servizio ed aver maturato almeno quattro anni di servizio utili ai fini pensionistici, in caso di invalidi, mutilati di guerra o decorati al valor militare il limite tale periodo sconta una riduzione rapportata a due anni.
Prestiti Inpdap
Spesso i dipendenti pubblici, come qualsiasi altra categoria, che hanno bisogno di liquidità o finanziare veri e propri progetti più consistenti come la ristrutturazione o l’acquisto della casa, oltre a poter accedere al credito attraverso i canali tradizionali, facendo riferimento al prestito di società finanziarie o di Istituti di Credito (banche) a tassi più o meno convenienti, trovano, invece nel loro istituto previdenziale (INPDAP) che, data la disponibilità di fondi, un valido alleato, in quanto il prestito erogato, ai propri iscritti, è estremamente vantaggioso sia in termini di costi di istruttoria, ma ancora maggiormente in termini di tassi di interessi. Il prestito INPDAP soddisfa, appunto, larghe esigenze di credito, acquisto auto, acquisto della casa, piccoli prestiti per malattia o per matrimonio del figlio, acquisto della casa da parte di un figlio, ristrutturazione dell’immobile o altre svariate tipologie.
Il Franco Svizzero in aumento nel Mercato Forex
Il piano dell’UE che prevede l’imposizione di tasse per le transazioni finanziarie, potrebbe rafforzare la Svizzera, e, di conseguenza, il valore del franco nel mercato FOREX. L’imposta comporterebbe un tasso dello 0,1% e, nel caso in cui l’UE decidesse di introdurla, mentre la Svizzera fosse contraria, sarebbe la Svizzera stessa a trarne sicuramente vantaggio. E’ difficile vedere come la Svizzera non potrebbe uscirne vincitrice, con un forte aumento di scambi in favore del paese elvetico. Ma potrebbe non essere così semplice. In un paese dove il settore bancario è sostanzialmente il dato più grande del prodotto interno lordo, le banche dominano gran parte del processo decisionale. Finanziano non solo le campagne politiche, ma sono troppo grandi per essere ignorate. Prima della crisi finanziaria, due delle più grandi banche svizzere, Credit Suisse Group AG e UBS AG, detenevano quasi il 90% del bilancio totale di tutte le banche del paese. Ma c’è un problema, dato che la Svizzera applica già un bollo alle sue transazioni.
Consigli utili per un buon mutuo
Se state pensando di acquistare casa con il vostro partner e desiderate sottoscrivere un mutuo prima casa per rateizzare in comode rate mensili l’investimento, la valutazione delle migliori offerte è una fase fondamentale del processo di scelta. Ovviamente le offerte sul mercato sono tantissime, soluzioni personalizzate per l’acquisto della prima casa, mutui a tasso fisso, mutui a tasso variabile, con cap, a tasso misto, oppure mutui agevolati per giovani coppie. In molti si saranno domandati, una volta vista la casa dei propri sogni, come richiedere un mutuo e come fare ordine tra le centinaia di proposte disponibili in rete. Un soluzione comoda ed efficiente è rappresentata dai tools online che consentono di comparare i diversi mutui disponibili e calcolare rapidamente interessi, rate di rimborso e piani di ammortamento. Ai prodotti offerti dai broker qualificati che operano online è sempre consigliato affiancare le proposte delle tradizionali banche, in modo da avere una panoramica completa dei migliori piani di finanziamento e scegliere in totale autonomia il più vantaggioso.
Finanziamenti a fondo perduto
I finanziamenti a fondo perduto consistono in un contributo che, per definizione, non prevede la restituzione del capitale erogato e nemmeno gli interessi calcolati su di esso.Prestiti Cambializzati
I prestiti cambializzati sono delle erogazioni di credito, concesse al richiedente, con emissione, a garanzia, di titoli esecutivi, nel nostro caso in esame, le cambiali. I prestiti cambializzati sono dei prestiti personali, concessi senza scopo, quindi parliamo di prestito non finalizzato, cioè è un’erogazione di credito in cui il richiedente non deve dimostrare all’istituto di credito, società finanziaria o all’ente erogatore a cosa gli serviranno i soldi erogati, non possono avere un importo superiore ai 30.000 euro e vengono rimborsati tramite un piano di ammortamento prestabilito, a rate costanti e tasso fisso. I prestiti cambializzati sono delle erogazioni di credito vincolate proprio all’emissione di titoli esecutivi quali le cambiali, infatti, nella fase di erogazione, che potrà avvenire tramite accredito diretto sul c/c de beneficiario o emissione a favore del richiedente di un assegno circolare, insieme al prestito, viene consegnato, anche, un blocchetto contenente gli importi da pagare (generalmente la scadenza delle rate è mensilizzata, quindi una al mese) fino all’estinzione.
Piccoli Prestiti
I piccoli prestiti sono, generalmente, prestiti non finalizzati, di modico importo che vengono erogati o da un istituto bancario oppure dalle svariate società finanziarie. Caratteristica peculiare, appunto, dei piccoli prestiti è l’importo contenuto che generalmente non supera i 5.000 euro, la velocità di erogazione che avviene entro 24 ore dall’avvio dell’istruttoria e la durata contenuta del piano di ammortamento, che si prolunga per massimo 5 anni. È proprio l’importo contenuto che fa lievitare considerevolmente il tasso effettivo applicato (TAEG), proprio perché al classico tasso fisso, nel calcolo del TAEG viene tenuto conto anche delle spese di istruttoria, i costi dai addebito, assicurazione, etc. Come prima menzionato, i piccoli prestiti sono “non finalizzati”, infatti affinché venga istruita la pratica, basta presentare, all’istituto erogante, l’ultima busta paga ed autorizzare l’addebito del RID, senza fornire ulteriori informazioni o giustificazioni inerenti l’erogazione della somma richiesta.