La recessione economica sta inducendo, sempre maggiormente, al ricorso ai piccoli prestiti che, essendo non finalizzati e di modico importo vengono erogati con più facilità da un istituto bancario oppure dalle svariate società finanziarie, infatti affinché venga istruita la pratica, basta presentare, all’istituto erogante, l’ultima busta paga ed autorizzare l’addebito del RID o optare per il pagamento tramite bollettini di c/c postale, senza fornire ulteriori informazioni o giustificazioni inerenti l’erogazione della somma richiesta. L’importo dei piccoli prestiti generalmente non supera i 5.000 euro, vengono erogati anche entro 24 ore dall’avvio dell’istruttoria e la durata contenuta (fino a circa 50 rate in media) del piano di ammortamento, che si prolunga per massimo 5 anni. Dal punto di vista della convenienza non sono il massimo della scelta sul mercato, infatti, il tasso effettivo applicato (TAEG), si attesta ad un livello abbastanza elevato, caratterizzato nella maggior parte dei casi da esose spese di istruttoria, dai costi di addebito, assicurazione, etc.
Prestiti tra Privati
I prestiti tra privati, nati in Inghilterra e molto diffusi negli Stati Uniti, stanno prendendo sempre più piede anche in Italia vengono definiti anche prestiti peer to peer e sono una forma di social lending. I prestiti tra privati si realizzano con l’ausilio di alcune piattaforme virtuali, come Zopa e Boober, che svolgono essenzialmente una funzione di intermediari tra domanda e offerta, mettendo in contatto in forma anonima i richiedenti e gli investitori; i richiedenti stabiliranno l’importo del finanziamento, la durata e il tasso di interesse, mentre gli investitori potranno scegliere su quale finanziamento investire in base alle suddette condizioni e all’indicatore di rischio assegnato ai vari richiedenti. I vantaggi economici sono dati dalla completa eliminazione dell’intermediazione bancaria, l’unico svantaggio è costituito dal fatto che il fisco favorisce nettamente i prestiti bancari e attraverso finanziarie rispetto a quelli tra privati, impedendo ai richiedenti la detrazione degli interessi passivi, comunque i prestiti fra privati restano i più convenienti.
Prestiti Finanziarie
Nella società odierna, dato anche il periodo di crisi e l’assottigliamento dei risparmi, il ricorso al credito è sempre più utilizzato e proprio a soddisfare tale esigenza che oggi ci sono sul mercato un numero infinitesimale di società di prestiti finanziarie che hanno estensione nazionale (basti pensare ai grandi colossi del settore Agosducato e Findomestic) oppure sono radicati solo in particolari zone o regioni. Tutte hanno lo stesso obiettivo, soddisfare l’esigenza di credito del richiedente. Esigenza che nasce per svariate necessità, acquisto auto, ristrutturazione casa, impianto di riscaldamento, fino anche agli acquisti meno esosi, tipo il pc, ipad, un gioiello, le tende di casa e così via.
Il modus operandi delle società finanziarie nell’erogazione dei prestiti è molto similare:
- Ascolto delle esigenze
- Determinazione dell’importo
- Determinazione della rata mensile
- Richiesta dei documenti
- Firma del contratto
- Erogazione del finanziamento
Prestiti Auto
Nella generalità dei casi, quando ci si appresta ad acquistare un’auto si ricorre ad un finanziamento concesso da società finanziarie o da istituti di credito, tutta l’operazione si svolge tramite il concessionario che gestisce tutta la fase di acquisizione di informazioni e documentale. Nel caso dei prestiti auto ci troviamo a trattare delle cosiddette concessioni di credito finalizzate, cioè a confronto dei prestiti personali, che sono “non finalizzati” questi hanno l’obiettivo di raggiungere uno scopo e soddisfare un’esigenza quindi l’acquisto dell’auto. Le principali caratteristiche dei prestiti Auto, si possono riassumere:
– Finanzia fino all’intero importo dell’auto e delle spese accessorie
– Può offrire somme aggiuntive per altre finalità
– Disponibile anche per protestati e cattivi pagatori (ma solo sotto forma di cessione quinto)
– Rata fissa mensile e tasso fisso
Prestiti Bancari
I prestiti bancari rientrano tra le tipologie di prestito, cosiddette, non finalizzati, cioè non vincolati all’acquisto di un particolare e specifico bene. Sono concessi da una banca o un istituto di credito ad un soggetto richiedente ad un tasso di interesse fisso per un periodo di tempo determinato. Quindi data la non finalizzazione dei prestiti bancari, il beneficiario richiedente deciderà come destinare i soldi ottenuti, senza nessun vincolo. (esempi tipici di prestiti finalizzati, invece, sono quelli per l’acquisto dell’auto o di altro bene che viene pagato mediante dilazione con addebito di rate fisse mensili). Logicamente, l’ottenimento di un prestito prevede delle garanzie a monte, tipo la cessione del quinto in caso di lavoratori dipendenti, in caso di pensionati c’è un vincolo temporale, mentre la situazione peggiora leggermente quando si parla di lavoratori autonomi e/o artigiani, i quali non hanno un’entrata fissa dimostrabile ma solo dei flussi variabili di reddito altro requisito è che occorre in genere avere una condotta soddisfacente e non essere iscritti nella lista nera dei cattivi debitori.
Finanziamenti Personali
I finanziamenti personali vengono concessi da istituti di credito bancari o da società finanziarie a tutti coloro che abbiano un reddito dimostrabile (CUD, 730, UnicoPF) e sono annoverati tra i finanziamenti non finalizzati, cioè il finanziamento non è vincolato alla motivazione per la quale viene richiesto. I finanziamenti personali vengono erogati, generalmente con accredito diretto sul c/c, direttamente al richiedente e rimborsati attraverso un piano di ammortamento a rate costanti, calcolate con applicazione di un tasso fisso. Alternativa all’accredito sul c/c è l’emissione di una assegno circolare, pratica quest’ultima poco utilizzata. Data l’assenza di garanzia al prestito, i finanziamenti personali sono vincolati ad un castelletto massimo di erogazione pari a 30.000,00 euro. Le persone fisiche che hanno accesso ai finanziamenti devono avere delle caratteristiche di base, in modo da garantire solvibilità. Quindi apparterranno alle seguenti categorie: lavoratori dipendenti, lavoratori autonomi, pensionati, ed a seconda dello status di appartenenza e del reddito dimostrabile, le banche e le società finanziarie gli attribuiscono un range di affidabilità e dei limiti di erogazione.
Forex: Trading Automatico
Il trading automatico del FOREX consiste in un software che, grazie ad una serie di algoritmi e regole predefinite, carica direttamente gli ordini sul mercato in modo automatico. Il trader deve intervenire solo per:
– immettere le regole che generano i segnali operativi che dovranno essere messi in atto da software;
– supervisionare il sistema, in modo che il sistema automatico segua le tecniche e strategie prestabilite.
Nonostante il software sia automatico, alcuni investitori preferiscono comunque l’approccio cosiddetto “semi-automatico”, in cui la conferma degli ordini avviene manualmente. Uno dei vantaggi del trading automatico è quello di poter eseguire più operazioni contemporaneamente, su più coppie di valute. Una delle funzionalità che alcuni software offrono è il “market scanner” , strumento che permette al trader di effettuare delle ricerche sui mercati in tempo reale, per poter cogliere le occasioni migliori.
Mutui degli immobili in forte ribasso
La situazione degli spread e dell’economia fa stare ben lontano i clienti dalle banche. La richiesta dei mutui segna -48% e certamente non è il momento ideale per indebitarsi; compravendite anche al -10% in un periodo in cui si è alle prese con una contrazione delle domande. E’ questo il panorama economico nazionale, dove il beneficio attuale per chi ha un tasso fisso è ravvisabile solo se esso si mantiene entro il 3,5 per cento tutto compreso, mentre chi si ritrova con un tasso fisso allineato per tutta la durata del mutuo su percentuali folli (5-6%) sta pagando migliaia di euro in più ogni anno rispetto a quanto avrebbe potuto risparmiare se avesse optato per il tasso variabile. Naturalmente quando i tassi e le rate saliranno, le cose si complicheranno solo per chi ha un tasso variabile, ma dovranno salire molto e per molti anni affinchè venga annientato il risparmio già capitalizzato.
Locazione dei migliori Broker
Essendoci una forte competizione tra i vari brokers, un trader, oltre a valutarli per i servizi che offrono (si rimanda ad altri articoli che affrontano l’argomento in modo approfondito), deve anche sceglierli verificando che siano regolamentati dal loro Paese di provenienza. Infatti, se risulta che non si può aprire un conto con un determinato broker a causa del luogo in cui ha sede, i suoi servizi, per quanto grandiosi possano essere, diventano irrilevanti ed inutilizzabili. Infatti, se un trader risiede in un Paese la cui valuta non è compresa tra quelle più importanti (si rimanda ad un altro articolo che illustra le principali valute per il mercato FOREX), è necessario che scelga un broker con sede in uno dei Paesi la cui valuta sia compresa tra quelle elencate qui di seguito:
– USA
– Regno Unito
– Paesi della Zona Euro
– Giappone
– Australia
– Svizzera
Mercato Forex: lotti, minilotti e microlotti
Il lotto (in inglese “lot”) è l’unità che si prende in riferimento per misurare le grandezze delle transazioni FOREX. La dimensione di un contratto standard è di 100.000 unità della valuta base, ovvero un lotto. Attenzione, questo non significa che sia necessario depositare per forza 100.000 unità della valuta base per aprire un conto minimo, in quanto entra in azione l’effetto leva (a cui si rimanda ad un altro articolo). L’effetto leva (in inglese “leverage”) viene utilizzato da ogni broker, ecco perchè si deve depositare solo il margine richiesto, che varia da broker a broker. Ad esempio, se il broker scelto offre una leva di 100:1, significa che il deposito minimo è di 1000 USD, mentre se la leva è di 50:1, occorre depositare 2000 USD. Nonostante questo, si è comunque a rischio, perchè la posta in gioco è alta. Per questo è importante capire il valore di ogni pip.