I prestiti a dipendenti possiamo classificarli in prestiti personali, prestiti cambilalizzati, cessione del quinto, prestito delega, forme vantaggiose che permettono ai dipendenti richiedenti di ottenere l’importo in 2 o 3 giorni lavorativi dall’inoltro della richiesta ed immediato avvio dell’istruttoria. Andiamo ad analizzare, brevemente, una forma di concessione di prestiti molto cara agli istituti eroganti, data la facilità e sicurezza del rimborso, trattasi della cessione del quinto.
Viene concessa a che ha un’anzianità di servizio lavorativo di almeno 1 (uno) anno presso lo stesso datore di lavoro, in modo da dimostrare un minimo di solidità di rapporto dipendente, i documenti richiesti per l’avvio della procedura di richiesta sono copia di:



È molto più vantaggioso per un lavoratore dipendente della pubblica amministrazione chiedere un prestito, senza alcun limite di importo. È possibile richiedere prestiti, inoltre per il finanziamento di qualsiasi progetto senza esclusione di quelli più ambiziosi, che richiedono sicuramente maggior coraggio da parte del richiedente, ma anche maggiori garanzie e sicurezze dal lato erogante, ma il maggior vantaggio dei prestiti a dipendenti è quello che lo si può richiedere senza giustificarne il motivo (prestiti non finalizzati). Unico requisito richiesto per questo tipo di prestiti, dunque è l’impiego nella pubblica amministrazione. Le forme di concessione e di rimborso sono variegate, infatti si possono ottenere prestiti per i quali è possibile pagare le rate direttamente dal proprio conto corrente, si può richiedere la cessione del quinto dello stipendio, con rate fino a un massimo del 20% trattenute dalla busta paga, e per le cifre un po’ più alte è possibile richiedere il prestito con delega, in questo caso la percentuale che viene trattenuta direttamente dalla busta paga può raggiungere il 40%.
I dipendenti postali, hanno un canale preferenziale al fine dell’ottenimento di prestiti erogati, però, direttamente dal canale di finanziamento appartenente a Poste Italiane. Le tipologie di erogazione sono:
I prestiti a dipendenti privati possiamo classificarli in prestiti personali,


Il piccolo prestito inpdap, che ha, generalmente, una durata di 12, 24, 36 o 48 mesi, corrispondenti alle rate, formate da quota capitale + quota interessi, da pagare per estinguere il prestito, rappresenta la somma di denaro erogata al dipendente pubblico, quindi aderente all’istituto previdenziale INPDAP, ed iscritto alla Gestione unitaria autonoma delle prestazioni creditizie e sociali per fronteggiare un’improvvisa esigenza di liquidità data da motivi vari, per esempio la ristrutturazione dell’immobile, l’acquisto di un’auto, il matrimonio del figlio, una malattia improvvisa. Un requisito per poter accedere a tale questa tipologia di prestito è l’essere dipendente o pensionato iscritto al fondo speciale dell’Inpdap per la gestione del credito e percepire una retribuzione mensile fissa o un trattamento pensionistico erogato dall’Inpdap. L’importo finanziabile è proporzionato alla retribuzione percepita ed, a seconda della tipologia di prestito richiesto, è pari ad una o più mensilità percepite.