Cessione del quinto a dipendenti

I prestiti a dipendenti possiamo classificarli in prestiti personali, prestiti cambilalizzati, cessione del quinto, prestito delega, forme vantaggiose che permettono ai dipendenti richiedenti di ottenere l’importo in 2 o 3 giorni lavorativi dall’inoltro della richiesta ed immediato avvio dell’istruttoria. Andiamo ad analizzare, brevemente, una forma di concessione di prestiti molto cara agli istituti eroganti, data la facilità e sicurezza del rimborso, trattasi della cessione del quinto.

Viene concessa a che ha un’anzianità di servizio lavorativo di almeno 1 (uno) anno presso lo stesso datore di lavoro, in modo da dimostrare un minimo di solidità di rapporto dipendente, i documenti richiesti per l’avvio della procedura di richiesta sono copia di:

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Cessione del quinto Dipendenti

Riservata esclusivamente ai lavoratori del settore pubblico o privato con un contratto a tempo indeterminato, la Cessione del quinto Dipendenti consente di richiedere anche ingenti somme di denaro, attraverso il prelievo mensile di 1/5 dello stipendio netto da parte del creditore, per il pagamento delle rate. Per questo tipo di sottoscrizione è necessario essere titolari di una busta paga e di un impiego fisso, in modo che la banca si tuteli facilmente attraverso la cessione automatica della rata prevista per tutta la durata del debito acceso, avendo così praticamente una sicurezza totale di ricevere il capitale prestato secondo le modalità previste. La durata complessiva del finanziamento non può superare i 120 mesi, ed ovviamente l’istituto di credito per tutelare il suo business  divide le rate in una quota capitale e in una quota interessi, conosciute meglio con il nome di T.A.E.GT.A.N, al fine di assicurare il rientro degli interessi stessi con le prime rate e di estinguere poi la restante parte del credito con quelle successive.

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Prestiti senza busta paga

Solitamente se siete dei disoccupati o avete un lavorio precario, vi è capitato spesso di non aver potuto contrarre dei prestiti o dei finanziamenti, proprio a causa della mancanza di una busta paga di garanzia. Ebbene, la normativa offre la possibilità di richiedere dei prestiti così detti personali, cioè senza la necessità di spiegare alla banca la finalità del credito, attraverso l’ipoteca su un immobile di proprietà o il prelievo su un eventuale canone di locazione.

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Prestiti Poste Italiane

La più grande azienda di servizi postali italiana, offre ai propri clienti la possibilità di contrarre dei prestiti, adattati in base alle esigenze ed alla quantità di denaro richiesta. Andiamo a vedere l’offerta, che offre una gamma completa di finanziamenti con la garanzia della convenienza e della trasparenza di Poste Italiane. Il Prestito Banco Posta, riservato ai correntisti, permette di richiedere fino a €30mila per realizzare progetti importati in piena tranquillità, ed in pochi giorni, è possibile ottenere fino a 30.000 euro direttamente sul Conto BancoPosta scegliendo la durata di rimborso in base all’importo richiesto: fino a 10.000 € e oltre i 10.000 €.

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Prestiti a Dipendenti Pubblici

È molto più vantaggioso per un lavoratore dipendente della pubblica amministrazione chiedere un prestito, senza alcun limite di importo. È  possibile richiedere prestiti, inoltre per il finanziamento di qualsiasi progetto senza esclusione di quelli più ambiziosi, che richiedono sicuramente maggior coraggio da parte del richiedente, ma anche maggiori garanzie e sicurezze dal lato erogante, ma il maggior vantaggio dei prestiti a dipendenti è quello che lo si può richiedere senza giustificarne il motivo (prestiti non finalizzati). Unico requisito richiesto per questo tipo di prestiti, dunque è l’impiego nella pubblica amministrazione. Le forme di concessione e di rimborso sono variegate, infatti si possono ottenere prestiti per i quali è possibile pagare le rate direttamente dal proprio conto corrente, si può richiedere la cessione del quinto dello stipendio, con rate fino a un massimo del 20% trattenute dalla busta paga, e per le cifre un po’ più alte è possibile richiedere il prestito con delega, in questo caso la percentuale che viene trattenuta direttamente dalla busta paga può raggiungere il 40%.

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Prestiti a dipendenti postali

I dipendenti postali, hanno un canale preferenziale al fine dell’ottenimento di prestiti erogati, però, direttamente dal canale di finanziamento appartenente a Poste Italiane. Le tipologie di erogazione sono:

  • Prestito personale
  • Cessione del quinto
  • Prestito con delega

Indipendentemente dalla forma di pagamento scelta, tramite bollettini di c/c, oppure tramite addebito diretto sul conto ed indipendentemente dalla forma di erogazione scelta, emissione di assegno circolare oppure accredito con bonifico, i tempi di chiusura della fase istruttoria e di erogazione si concentrano in pochi giorni lavorativi. Requisito essenziale è essere assunto con contratto a tempo indeterminato dal Gruppo Poste Italiane. Il piano di ammortamento varia con una durata temporale che da un minimo di 24 mesi ad un massimo di 120, il tasso applicato è fisso per tutta la durata ed il prestito potrà essere estinto in qualsiasi momento.

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Prestiti a Dipendenti Privati

I prestiti a dipendenti privati possiamo classificarli in prestiti personali, prestiti cambializzati, cessione del quinto, prestito delega, forme vantaggiose che permettono ai dipendenti richiedenti di ottenere l’importo in 2 o 3 giorni lavorativi dall’inoltro della richiesta ed immediato avvio dell’istruttoria. È richiesta un’anzianità di servizio lavorativo di almeno 1 (uno) anno presso lo stesso datore di lavoro, in modo da dimostrare un minimo di solidità di rapporto dipendente, i documenti richiesti per l’avvio della procedura di richiesta sono copia di:

  • Ultimo cedolino (busta paga);
  • Cud, 730, modello unico attestante il reddito percepito l’anno precedente;
  • Documento di identità e codice fiscale.

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Prestito d’onore

Per i giovani che vogliono aprire una propria attività o gettarsi nel mondo dell’imprenditoria, la normativa offre la possibilità di ottenere dei prestiti d’onore, in gran parte a fondo perduto, proprio per aiutare il lancio della nuova impresa, che comporta come sappiamo dei costi di base piuttosto elevati. Se il richiedente è disposto a creare un’attività autonoma, una filiale di franchising o una micro-impresa, può sottoporre il proprio progetto ad una commissione esaminatrice che nel giro di 6 mesi acconsentirà o meno l’accesso al credito richiesto.

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Prestiti Cambializzati

Per coloro che non hanno valide garanzie da offrire all’istituto di credito nel caso di richieste di denaro, anche di elevate cifre, la normativa offre la possibilità di stipulare dei prestiti cambializzati per dare la certezza al creditore di recuperare la somma elargita. Infatti, attraverso l’uso delle cambiali al posto delle rate mensili, titoli di credito che nel caso di mancato pagamento possono avviare la pratica di pignoramento del debitore, la banca si tutela verso coloro i quali non hanno un lavoro a tempo indeterminato o una busta paga, che assicurerebbero una certezza quasi assoluta in merito alla restituzione del denaro prestato.

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Piccolo Prestito Inpdap

Il piccolo prestito inpdap, che ha, generalmente, una durata di 12, 24, 36 o 48 mesi, corrispondenti alle rate, formate da quota capitale + quota interessi, da pagare per estinguere il prestito, rappresenta la somma di denaro erogata al dipendente pubblico, quindi aderente all’istituto previdenziale INPDAP, ed iscritto alla Gestione unitaria autonoma delle prestazioni creditizie e sociali per fronteggiare un’improvvisa esigenza di liquidità data da motivi vari, per esempio la ristrutturazione dell’immobile, l’acquisto di un’auto, il matrimonio del figlio, una malattia improvvisa. Un requisito per poter accedere a tale questa tipologia di prestito è l’essere dipendente o pensionato iscritto al fondo speciale dell’Inpdap per la gestione del credito e percepire una retribuzione mensile fissa o un trattamento pensionistico erogato dall’Inpdap. L’importo finanziabile è proporzionato alla retribuzione percepita ed, a seconda della tipologia di prestito richiesto, è pari ad una o più mensilità percepite.

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