Prestito su pegno: cosa sono e come si ottengono

Una delle tipologie di prestito, spesso meno utilizzate, ma di grande importanza è il pegno. Il funzionamento del prestito su pegno è molto semplice e non si discosta eccessivamente dalla normale tipologia di prestiti. Nella maggior parte dei casi quando richiediamo un pegno, in garanzia, offriamo la busta paga. Si tratta di elemento che garantisce l’istituto di credito che può rivalersi, in caso di mancato pagamento. Ma un’altra tipologia di garanzia può essere messa in campo. Si può trattare spesso di un’ipoteca sull’immobile o di una fideiussione, ma anche di un oggetto personale che si desidera dare in pegno.

prestito pegni

Il pegno è un diritto di garanzia a favore del creditore. Si tratta di un bene mobile del contraente che può essere dato alla banca, in attesa della scadenza del contratto. Di solito quando si parla di prestito su pegno si rimanda ad oggetti di valore come l’oro, i gioielli, ma anche opere d’arte di pregio. La consegna del bene deve avvenire al momento della sottoscrizione del contratto e l’istituto di credito ha l’obbligo di custodirlo con la massima attenzione senza provocare nessun tipo di danno o usura che possa diminuire il valore del bene. 

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L’importanza degli indicatori forex nel mercato

Di certo in molti si staranno chiedendo cosa siano gli indicatori forex. L’ambito in cui troviamo tutto ciò che è inerente a questo tipo di indicatori è quello economico, e in particolare il mercato e i vasti e diversissimi trend dei valori che lo compongono. In questo articolo cercheremo, per quanto sarà possibile farlo, di spiegare cosa siano questi elementi senza scendere eccessivamente nel dettaglio sulla loro spiegazione, ma cercheremo di far capire la loro utilità anche alle persone meno abbiette al campo economico.

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COSA SONO GLI INDICATORI FOREX

Si tratta di indicatori che vengono utilizzati per fare una previsione su quale possa essere l’andamento delle valute economiche sul mercato cosi da poter scegliere in anticipo una strategia vincente. Possono essere usati per effettuare due tipologie di analisi: una tecnica e una fondamentale. Con la prima tipologia, che è la più facile e immediata da effettuare per i principianti, viene studiata l’applicazione di questi indicatori nei grafici. Con la seconda, invece, essi risultano essere molto utili per prevedere la strategia migliore nei movimenti economici di un paese all’interno di uno studio delle notizie di mercato.

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Tipologie opzioni binarie

Quando si opera nel trading online e nel forex bisogna essere a conoscenza delle opzioni binarie, delle varie tipologie, di come si possono utilizzare e a cosa servono. Le tipologie di opzioni binarie sono principalmente 5 e sono le seguenti:

opzioni

  • Opzioni binarie Call/Put o Alto/Basso;

  • Opzioni binarie One Touch;

  • Opzioni binarie Touch no touch;

  • Opzioni binarie Intervallo o Range;

  • Opzioni binarie 60 secondi.

Analizziamole una per volta, in modo semplice e pratico.

Opzioni binarie call/put o alto/basso

Si tratta della tipologia classica di opzioni binarie che permettono di investire sull’andamento (oscillazioni) verso il basso o verso l’alto del prezzo dell’asset di investimento. Le opzioni binarie call (o alto) si usano per speculare a rialzo, sulla salita del prezzo del bene finanziario, al contrario le opzioni binarie put (o basso) servono per speculare sui ribassi. Come funziona? Una volta scelto l’asset di investimento (indici, valute, materie prime) il broker dovrà “puntare” sul rialzo o sul ribasso del prezzo attuale, vale a dire decidere se nell’arco dei minuti successivi, il prezzo dell’asset salirà o scenderà. Operando online, bisognerà selezionare la freccia verde direzionata verso l’alto o la freccia rossa direzionata verso il basso, partendo dalla piattaforma online in uso.

Opzioni Binarie One Touch

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Prestiti social lending: la nuova frontiera per ottenere liquidità

Si moltiplicano le nuove forme di prestiti. Negli ultimi anni, in particolare, soprattutto grazie a nuovi sistemi di comunicazione, nel nostro paese stanno approdando pratiche tipiche di altri paesi. Dalla Gran Bretagna, in particolare, è arrivato il prestito peer to peer, una tipologia di prestito che rientra nella categoria dei prestiti social lending. Questa formula viene utilizzata direttamente da casa quando l’utente, senza recarsi in banca, si collega ad alcune apposite piattaforme su internet dedite all’erogazione di prestiti, pur non essendo istituti di credito.

prestito social lending

Si tratta di uno strumento in grado di mettere in contatto l’utente con l’erogatore del prestito. Basta inviare la propria documentazione con la cifra ed il tasso preferito. A questo punto, dall’altra parte, alcuni prestatori valuteranno le condizioni richieste offrendo il servizio. Il compito del sito internet è quello di valutare la richiesta accettandola o respingendola, a seconda delle condizioni. A questo punto il portale che gestisce il servizio di prestito social lending, dividerà la somma richiesta in tante piccoli importi così che ogni singolo prestatore sia esposto in minima parte, diminuendo il pericolo al minimo.

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Storia del Forex: dalle origini ai giorni nostri

Con il termine Forex s’intende indicare il Foreign Exchange Market, ossia il mercato degli scambi delle valute internazionali, un ambito finanziario estremamente proficuo che veicola quotidianamente ben 4 mila miliardi di dollari, una cifra enorme che dimostra quanto sia potente il suo impatto nel mondo economico globale. Tuttavia, per molti questo mercato di scambi rappresenta una novità assoluta, magari scoperta tramite uno dei principali portali dedicati esclusivamente al Forex, che oramai sono sempre più presenti sul web.

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Ma le valute non sono certo una novità del ventunesimo secolo e le radici del Forex vanno cercate in un passato piuttosto remoto, come stiamo per vedere. Il meccanismo che regola lo scambio delle valute non è estraneo alla vita quotidiana: quando ci si reca in un paese al di fuori della zona Euro, sia per lavoro che per vacanza, occorre infatti cambiare le nostre banconote nella moneta locale, in base a dei valori definiti dal mercato valutario internazionale.

Ma come si è arrivati a questo sistema?

Il denaro è uno strumento che ha sostituito gradualmente il baratto ed ha conferito un forte impulso all’economia sin dai tempi antichi. Le prime monete utilizzate nei secoli passati contenevano oro e argento, due metalli dalle qualità pregiate, come la resistenza, la lucentezza e la difficoltà di reperimento, tutti fattori che ne accrescevano il valore. L’impero romano, al massimo del suo splendore, era caratterizzato da un’economia forte e da una diffusa circolazione del denaro, che si è poi interrotta con la decadenza imperiale iniziata dal V secolo d.C. L’Europa di quel periodo dovette tornare ad un’economia di sussistenza, dove ciò che si produceva veniva consumato localmente e gli scambi commerciali risultavano assai limitati. 

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Borsa: gli effetti delle decisioni di Bce e Fed

Come guadagnare in borsa

Non poteva che lasciare strascichi la decisione della Federal Reserve americana che ha deciso di correggere al ribasso le previsioni di crescita del Prodotto Interno americano. Diretta conseguenza di questa previsione, non proprio rosea, sono stati abbassati anche i tassi di interesse. In conseguenza degli accorgimenti messi in campo dalla Fed il dollaro si è dimostrato immediatamente debole mentre crescono i mercati azionari. Il crollo dal valore del dollaro ha portato ad un rialzo delle quotazioni di numerose compagnie che potranno avvantaggiarsi di una maggiore competitività nei prezzi.

Come guadagnare in borsa

Sono le aziende del settore energetico ed industriale come la Devon Energy, Freeport e Caterpillar ad aver registrato i rialzi maggiori attestandosi, in media, su un guadagno di sette punti percentuali. Sorridono anche i listini di Dow Jones e S&P500 che hanno conosciuto due giorni di notevoli rialzi del valore delle quotazioni. Cresce anche il valore del petrolio che ha raggiunto il massimo dall’inizio del 2016.  Segno più nella giornata di oggi, quindi, a Wall Street. Le previsioni rimangono, perciò, su una situazione di rialzo generalizzato, per il breve termine.

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Perchè ho investito in Buoni Fruttiferi Postali nel 2016

Ecco la storia di Franco, un italiano come tanti che ci racconta la storia di come ha investito in Buoni Fruttiferi Postali, di come si è trovato, del perchè ha fatto questa scelta, le sue opinioni, le sue critiche, le sue impressioni su questo prodotto di Poste Italiane.

Poste Italiane

Salve a tutti, mi chiamo Franco e ho 40 anni, quest’anno mi sono deciso a vendere la mia seconda casa di famiglia; era una bella casa in una località turistica nel Mar Adriatico, un grande appartamento in un Residence che il padre di mia moglie aveva comprato negli anni ’90 e che Noi abbiamo ereditato, ma sfruttato pochissimo per varie ragioni, abbiamo deciso quindi di venderlo e abbiamo scelto di investire quei soldi in Buoni Postali.

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2016: fisco, nuove regole e controllo partita iva

Il 2016 ha portato delle novità per i libero professionisti, le start-up e i normali contribuenti.

partita iva

Controllo partita iva

Le novità di quest’anno sono l’adozione di un nuovo regime fiscale, la possibilità di partecipare a bandi pubblici e di accedere a fondi europei, e una serie di azioni di protezione dei libero professionisti stabilite dallo Statuto del lavoro autonomo. In questo modo si cerca di dare alla categoria delle linee guida chiare e definite, cosa che non è successa negli ultimi anni.

  • L’aliquota è fissata al 27%.
  • Esiste un regime forfettario che agevola chi fattura meno di 30mila euro l’anno e un’aliquota del 5% per i primi tre anni (dal quarto triplica) per chi apre una nuova attività. A questo regime agevolato possono accedere anche le persone che hanno la partita iva da molti anni, con aliquota al 15%. Oltre ai soli libero professionisti, possono accedere a questo tipo di regime anche le persone che hanno o hanno avuto (pensionati) un lavoro dipendente e contemporaneamente decidono di avviare una propria attività, fermo restando che il reddito sia inferiore ai 30mila euro annui. Sono adottati nuovi sistemi di protezione per i pagamenti e i corsi di formazione saranno deducibili per intero. Chi è iscritto alla gestione separata potrà rimandare il pagamento dell’Inps in caso di malattia molto grave. Bisogna però tenere sempre considerare un possibile controllo partita iva per appurare che questa non appartenga al gruppo delle finte (sistema con cui un’azienda si avvale a tempo pieno e continuativamente della collaborazione di un libero professionista, pagandolo però su fattura invece che con un regolare contratto d’assunzione, evitandone così i costi che dovrebbe sostenere nel caso il collaboratore fosse un dipendente).
  • Le start-up saranno aiutate nei primi cinque anni della loro attività, con la diminuzione dell’imposta sostitutiva dal 10% al 5%.

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La Guida al trading online per investire con successo

Prima di cominciare a investire sui mercati finanziari sarebbe opportuno prendersi la briga di studiare una buona guida dedicata al mondo del trading online. Purtroppo, però, vediamo spesso molti giovani avventurarsi in questo mondo pensando che basti leggere qui e la qualche articolo di bassa qualità per potersi definire degli esperti.

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Non è un caso, infatti, se oltre il 90% dei trader che prova a investire nel trading non ottiene risultati significativi e l’80% circa smette dopo solo 1 anno. Insomma, come avrai capito, fare trading non è una cosa da prendere alla leggera ma, al contrario, un percorso professionale che, se ben fatto, può regalare immense soddisfazioni.

Proprio per questo abbiamo deciso di realizzare questa breve guida al trading online. Ovviamente non abbiamo la presunzione di pensare che sia una guida definitiva (non sono sufficienti nemmeno interi libri per poter trattare tutti gli argomenti legati al mondo della finanza) ma di sicuro è un ottimo inizio. Quanto segue è stato revisionato dallo staff di Tradingonlineguida.com che, con l’occasione, ringraziamo.

Come fare trading sul forex

Chi investe in forex online apprezza questo mercato per la libertà di investimento che offre. Un aspetto importante da tenere in considerazione quando si sceglie di investire online con il forex sono gli orari forex, ovvero le ore migliori per investire e trarre profitto. Il primo aspetto da considerare è che il mercato di investimento resta aperto dal lunedì al venerdì ventiquattro ore al giorno. La chiusura è prevista solo nei weekend, periodo in cui non è possibile aprire nuove operazioni finanziarie.

La chiusura nei weekend non obbliga gli investitori a terminare le operazioni già aperte, le quali possono essere mantenute tali per poi essere riprese alla riapertura del mercato forex il lunedì successivo.

L’apertura costante del mercato forex offre all’investitore molte ore a disposizione per individuare segnali di ingresso nel mercato e per portare a termine operazioni finanziarie redditizie. Le tante ore di apertura del mercato hanno trasformato, per alcuni, l’investire in forex online in un vero e proprio lavoro, che impegna il trader online, talvolta definito operatore finanziario, per l’intera giornata.

Conoscere gli orari forex ad alcuni potrebbe sembrare un’informazione poco utile, ma gli investitori esperti sanno bene che essere informati sulle ore migliori per aprire le operazioni finanziarie di trading online diventa essenziale per ridurre il rischio di perdere il proprio capitale. Ma per investire al meglio è utile, anche, conoscere le differenti sessioni forex.

La prima da analizzare è la sessione asiatica, alla cui apertura in realtà si registrano volumi di scambio contenuti. L’opportunità principale di investimento in questa sessione è incentrata sullo Yen. La sessione Europea è quella principale, con il maggior numero di operazioni giornaliere e quindi anche con un elevato livello di liquidità. La sessione Europea apre con Francoforte alle 8.00 Italiane, ma il momento principale è l’apertura alle 9.00 con Londra, dove risiedono i principali istituti di credito Europei.

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Come Guadagnano i Broker di Opzioni Binarie?

Non che sia un segreto, ma spesso l’argomento non viene trattato con la giusta attenzione e la cosa può portare a spiacevoli fraintendimenti: come guadagnano i broker di opzioni binarie? La risposta è molto semplice: quando un trader perde i suoi soldi, i broker li trattiene. Ed è questo il motivo per il quale i broker di opzioni binarie non fanno pagare nessun tipo di commissione per ciascuna trade. Tuttavia esistono due tipi di broker: gli onesti e i disonesti.

Opzioni Binarie

Come guadagnano i broker onesti?

Un broker onesto ha prima di tutto una regolare licenza e basa il suo guadagno sul volume di trading. L’anno scorso, un report contenente dati riguardanti il mercato dei trader di opzioni binarie in Giappone mostrava come l’85% dei trader era perdente! Questo significa che essere un broker di opzioni binarie è un lavoro piuttosto proficuo – anche se c’è sempre un 15% di trader che guadagna.

Un altro modo grazie al quale i broker guadagnano denaro è tramite l’offerta di un bonus. Il “bonus in denaro” è un trucco di vendita che ormai molti trader conoscono. In poche parole, un trader apre un conto tramite un broker, il quale offre un bonus “da sfruttare all’inizio”. Il trader non si rende conto che quel denaro, però, è legato ad alcune condizioni. Ecco perché è meglio prima leggere i termini e le condizioni di ogni bonus: il problema principale è che spesso il volume di trading richiesto per usufruire davvero del bonus è tra le 15 e le 50 volte l’ammontare del bonus stesso.

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