Mutui: quando scatta il pignoramento della casa?

Cambiamenti in vista per quanto riguarda i mutui. A dare il via libera ad una serie di radicali modifiche sul tema del pignoramento è stato la Commissione Finanze della Camera dei Deputati che ha espresso parere favorevole al nuovo decreto deciso dalla maggioranza di governo. Con le nuove norme messe in campo dall’esecutivo, saranno 18 le rate non pagate dopo le quali scatta il sequestro della casa da parte dell’istituto di credito. Il testo è passato con il voto favorevole dello stesso relatore del Partito Democratico Giovanni Sanga con l’appoggio di tutti i partiti che compongono la maggioranza di governo. Voto sfavorevole, invece, da parte della Lega Nord, dei rappresentanti di Sinistra italiana e dei grillini.

Valutazioni immobiliari

Il provvedimento ha scatenato un vero e proprio vespaio di polemiche con i rappresentanti del Movimento 5 Stelle che hanno additato la maggioranza di governo come “dittatoriale”. A spiegare i motivi che hanno portato a questa radicale modifica nel regolamento dei mutui è il viceministro all’Economia Morando. Sono, ancora una volta, le direttive europee ad indicare la via maestra all’esecutivo di Matteo Renzi. Il finanziatore, come anche spiega Pier Carlo Padoan, è tenuto comunque a mettere in campo tutte le procedure necessarie ad aiutare l’utente che si trova in particolari condizioni di difficoltà esercitando una “ragionevole tolleranza” nei confronti di coloro che hanno sottoscritto il contratto prima di procedere al pignoramento.

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Le novità del 2016 per le agevolazioni sull’acquisto della prima casa

La surroga del mutuo

Il nuovo anno porta delle novità per quello che riguarda le agevolazioni sull’acquisto della prima casa. Innanzi tutto, è esteso il bonus sulla prima casa, con IVA e tassa di registro vantaggiose per più contribuenti. In secondo luogo, l’agevolazione sull’acquisto della prima casa è disponibile anche per destinatari esclusi fino al 2015.

La surroga del mutuo

Ampliamento dei beneficiari

Dal primo gennaio del 2016 possono avere le agevolazioni sulla prima casa anche i titolari:

  • Di un’altra casa comprata con agevolazione, anche per quote o in comunione legale.

  • Di un’altra casa nel Comune in cui intendono acquistare, che sia in modalità esclusiva o insieme al coniuge.

Per mantenere il diritto all’ottenimento dei benefici, è necessario che i suddetti proprietari lascino la casa vecchia entro un anno dall’acquisto della nuova.

Contratti e imposte

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I prestiti Inpdap/Inps 2016. Quali sono e come richiederli

Come già successo lo scorso 2015, anche quest’anno l’Inps ha pensato, per fronteggiare la crisi che ancora costringe lavoratori e pensionati ad integrare il proprio reddito con prestiti che lo sostengano, a forme di credito rivolte a dipendenti pubblici e pensionati.

Tra surroga mutuo, tasse e costo della vita sempre più crescente non è facile barcamenarsi col solo reddito da lavoro o con la pensione. Il prestito Inpdap, che ormai sappiamo bene essere gestito comunque dall’Inps, si sostanzierà in un aiuto a carattere finanziario erogato ai dipendenti statali, pubblici, ministeriali e delle Forze Armate italiane. Non parliamo del classico prestito Inpdap ma di una tipologia che viene conferita solo una volta che attestate le reali necessità della persona, che possono riguardare difficoltà nell’acquisto di generi alimentari di primaria importanza e/o beni necessari alla sopravvivenza.

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Mutui: la situazione nel 2016

L’anno appena trascorso ha fatto segnare una certa ripresa per quanto riguarda l’erogazione dei mutui, Una ripresa che è stata favorita dalla diminuzione del costo del denaro e dei tassi di interessa, mai stati così bassi da diversi anni a questa parte. La crescita dei mutui ha riguardato tutte le tipologie di mutui, compresi quelli di surroga, con la possibilità di cambiare tipologia di mutuo con un aumento di risparmi rispetto al passato. Una serie di contingenze favorevoli giunte dopo anni di forti contrazioni. A fronte di una situazione positiva, rispetto allo scorso anno, anche il 2016 potrebbe continuare nel segno più.

mutui

Gli analisti vedono, infatti, una situazione generale quanto mai positiva per i mutui nel nostro paese, per il 2016. Il costo del denaro, infatti, continua a rimanere estremamente basso: una condizione che, con tutta probabilità, si ripeterà anche quest’anno appena cominciato. I primi giorni di gennaio sono stai caratterizzati, infatti, da tassi che vanno dall’1,1% per quanto riguarda i variabili mentre si passa al 2,2% per i tassi fissi. La surroga rimane quindi la scelta più conveniente, in grado di garantire risparmi considerevoli rispetto ai vecchi mutui sottoscritti dieci anni, soprattutto se risalenti al periodo che va da 2011 al 2013, nel pieno della crisi economica. 

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Pensioni, arriva la mobilitazione dei sindacati

Quella della mancata riforma sulle pensioni è l’ennesimo schiaffo nei confronti dei lavoratori del nostro paese“. Con queste parole i sindacati hanno definito il mancato intervento sullo spinoso tema della pensioni, non toccato dal Governo di Matteo Renzi per la legge di stabilità. E proprio in questi giorni si attua il cosiddetto scalone previsto dalla riforma di Elsa Fornero. “Una vera e propria ingiustizia” tuona la Camusso che definisce come una vera e propria ingiustizia quella realizzata dal passato governo di Mario Monti e dell’attuale esecutivo di centro sinistra che non è intervenuto su un tema da sempre a cuore dei milioni di lavoratori del nostro paese.

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Un’enpasse resa ancora più paradossale dall’evidenza delle storture dell’attuale sistema pensionistico, più volte sottolineati dallo stesso Primo Ministro. Una situazione davvero insostenibile per i sindacati che puntano il dito contro il continuo innalzamento dell’età pensionabile che ormai ha toccato livelli insostenibili nel nostro paese. I duro intervento della Camusso sulle pagine de L’Unità non si ferma qui. “Nessuna volontà di cambiare il sistema in favore di una maggiore equità” tuona il numero uno della Cgil che punta il dito contro l’insufficiente riforma del sistema del part time“.

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Economia, le novità della Legge di Stabilità

Approvati gli emendamenti alla Legge di Stabilità, dopo ben trentatré ore di votazioni tra i parlamentari, le varie parti hanno trovato un accordo, in linea di massima. Tra gli argomenti in questione, grande spazio è stato dato alla cultura, alla previdenza e alla sicurezza. Ecco alcune delle grandi novità.  Per quanto riguarda la cultura, coloro che diventeranno maggiorenni nel 2016 potranno usufruire dei 500 euro per iniziative culturali, come ingressi in musei, gallerie, aree archeologiche e spettacoli. Inoltre, in 4 anni verranno stanziati 120 milioni per la valorizzazione dei beni culturali. Sul fronte della previdenza invece, dal 2016 le pensioni non saranno diminuite nel caso in cui l’inflazione finisca sotto zero. Per i co.co.co. ci sarà l’indennità di disoccupazione.

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Sul tema della sicurezza, la ricetta per contrastare l’emergenza terrorismo: 150 milioni di euro per abbattere il cyber crime, 300 milioni stanziati per il bonus alle forze dell’ordine di 80 euro mensili. Inoltre sono stati messi a disposizione 15 milioni per indurre i cittadini all’acquisto di impianti di videosorveglianza. Fondi anche per università e scuole (sia statali che private). Per gli atenei, dal prossimo anno, verranno stanziati 6 milioni in più, utili a favorire le assunzioni di docenti di prima fascia.

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Come scrivere un CV impeccabile

La crisi economica sembra essersi affievolita, ma in realtà non è così perché è quello che ci vendono semplicemente i media in quanto il lavoro è ancora un problema, se poi ci si aggiunge anche incapacità nello scrivere un buon curriculum vitae, allora i problemi raddoppiano.

Come scrivere un CV

Oggi vedremo come fare per scrivere un buon Curriculum Vitae, in meno di un minuto potrai ottenere delle informazioni preziose per creare il CV in modo impeccabile in modo che questo possa aiutarti ad essere selezionato per un colloquio lavorativo.

Si dice che bastino circa 10 secondi ad un selezionatore per capire se sei la persona che cercano, se in questi pochi secondi non riesci ad attirare l’attenzione allora non hai chance a meno che il tuo CV non sia l’unico ricevuto (molto improbabile).

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Prestiti cambializzati, i pro ed i contro

Una delle formule più comunemente utilizzate per i prestiti è quella dei prestiti con cambiali. Questa tipologia di prestito è, però, direttamente subordinata all’acquisto di un determinato bene. Sono davvero tanti i vantaggi che si possono ottenere attraverso questa formula di prestito. Uno dei maggiori, ad esempio, è quello di non necessitare del possesso di un conto corrente bancario. Ma non finisce qui: il prestito con cambiali può essere realizzato in poco tempo e soprattutto ha una tassazione molto bassa. Nessun tipo di controllo sulle banche dati viene realizzato con questa formula di prestito. Il pagamento di questo prestito, inoltre, può essere effettuato in qualsiasi istituto bancario. Il debito contratto con l’erogazione di questo prestito, inoltre, prevede la possibilità di estinzione, anche anticipata.

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A fronte di questi vantaggi, però, esistono anche alcuni pericoli nei quali si può incorrere. Questo prestito, ad esempio, prevedendo la formula delle cambiali, può prevedere, in caso di mancato pagamento, la formula del pignoramento dei beni dell’utente. Si tratta di un provvedimento con ricadute immediate e davvero spiacevoli. E’ quindi essenziale che l’utente che decida di contrarre un prestito con il pagamento in cambiali sia realmente a conoscenza delle proprie possibilità economiche di far fronte alle scadenza delle cambiali.

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Cambio euro-dollaro, siamo alla vigilia di un momento storico

Secondo gli analisti, il 2016 potrebbe essere l’anno del pareggio nel cambio tra Euro e Dollaro, che ha già toccato il minimo negli ultimi giorni. Ma quali effetti produce questa valutazione e a chi possono interessare? Vediamolo insieme.

Cambio euro-dollaro

È uno dei principali fattori di influenza sul mercato finanziario, anzi sui mercati finanziari, al plurale, perché non solo riguarda le macroeconomie dei Paesi interessati, ma praticamente tutto il mondo: parliamo del tasso di scambio tra Euro e Dollaro statunitense, soprattutto alla luce delle ultime importanti novità del mese di novembre 2015 e delle previsioni sull’immediato futuro. È dalla primavera dello scorso anno, infatti, che è iniziato un trend ribassista che ha toccato un nuovo punto minimo il 10 novembre, quando il cambio ha raggiunto quota 1,0678, ovvero il livello più basso del secondo semestre, che pare essere destinato a essere ulteriormente infranto, stando agli analisti. Prima di scendere nei dettagli, e grazie al supporto di un forum specializzato come Opzioni Binarie 60, cerchiamo di capire il cambio euro dollaro del giorno a cosa e chi serve, e dove poterlo controllare facilmente. Parliamo, infatti, di uno dei punti di riferimento mondiali per chi opera non solo sul forex o nel campo del trading online, ma nella finanza in senso più ampio; per questo motivo, il cambio euro dollaro oggi raccoglie gran parte degli scambi sui mercati, rappresentando una delle coppie di asset che attira i maggiori investimenti. Esistono diverse piattaforme online dove fare trading sulle valute; il broker AvaTrade mette a disposizione dei suoi clienti un conto demo dov’è possibile fare pratica gratuitamente.

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Mutui, le novità della normativa europea

Una decisione che farà davvero piacere ai tanti italiani che hanno sottoscritto un mutuo. Un nuovo provvedimento della Presidenza del Consiglio ha confermato come da ora, in caso di estinzione del mutuo anticipata, non ci sarà prevista nessun tipo di penale. La decisione risale al sette novembre ed è in perfetta coerenza con la normativa europea conosciuta con il nome di Mortgage Credit Directive.

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La direttiva, in un preciso articolo, prevede le condizioni per l’esercizio del diritto di recesso con “restrizioni temporali sull’esercizio del diritto, un trattamento diverso a seconda del tipo di tasso debitore o restrizioni relative alle condizioni alle quali il diritto può essere esercitato” e, di conseguenza, un possibile rimborso per per gli istituti di credito che potesse essere “equo e giustificato per le potenziali spese direttamente collegabili al rimborso anticipato del credito”. L’obbiettivo delle norma è quello di rendere omogenee le condizioni del mutuo in tutti i paese membri.

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