Risanare i dati catastali

Risanare i dati catastali

Risanare i dati catastaliA seguito di lavori strutturali all’interno di un appartamento ogni proprietario dovrà aggiornare al catasto i dati della planimetria catastale.  Essere proprietari di un immobile non accatastato correttamente infatti, vuol dire essere proprietari di un immobile che però non può essere ne venduto ne affittato in quanto non in regola con le normative in materia di affitto o di vendita. Dal 1º luglio 2010 è entrata in vigore una nuova legge che prevede l’inserimento dei dati contenuti nella planimetria catastale dell’immobile con una dichiarazione da parte dell’intestatario di conformità tra lo stato reale dell’immobile e la planimetria registrata al catasto all’interno di atti di compravendita o di contratti d’affitto pena l’annullamento dell’atto stesso. La modifica dei dati all’interno della planimetria catastale dev’essere eseguita attraverso un professionista registrato ed accreditato presso il catasto che dovrà ridisegnare la pianta dell’immobile e riportarne i nuovi dati modificati. Nel caso in cui non siano stati spostati muri, o modificati gli spazi interni all’immobile, questo tipo di modifica non sarà necessaria.

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Il lavoro autonomo conviene oggi?

Il lavoro autonomo conviene oggi

Il lavoro autonomo conviene oggiLa figura del lavoratore autonomo non è più un aspirazione così lontana, come forse lo era fino a qualche anno fa. Se prima l’unico modo per mettersi in proprio era quello di investire una bella somma di denaro per avviare l’attività, oggi vi sono numerosi modi per lavorare indisturbati appoggiandosi a delle strutture ben più grandi e già consolidate nel mondo del lavoro. Una ditta che tiene solo lavoratori autonomi (quindi possessori di partita iva), collaboratori fissi ed occasionali, ridurrà a zero il fattore “contributi” addossando le spese unicamente al professionista delegato al lavoro. Una professione del genere può avere molti vantaggi, in primis quello di poter guadagnare delle cifre neppure immaginabili se fosse presente un normale contratto di lavoro tra dipendente e datore di lavoro. Ma ciò che davvero conta, quello che lo fa essere oggi il lavoro più ricercato, è il fatto che non vi sono altri sbocchi di guadagno se non quello di “inventarsi un lavoro” (nei limiti del legale si intende).

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Come avviare un negozio compro oro

compro oro
compro oroSono moltissime le persone interessate ad aprire un compro oro, un negozio che si occupa della vendita di gioielli e oggetti preziosi di altra natura a privati, grossisti e intermediari. Non è una normale oreficeria, infatti, questo luogo offre la possibilità di acquistare oggetti usati per poi rimetterli nel mercato come prodotti finiti o come oggetti da rottamare destinati alla fusione. Aprire un negozio oro non è molto difficile, l’investimento iniziale è sicuramente modesto e il mercato di riferimento e le competenze necessarie sono facilmente assimilabili. Ricordatevi che in quest’attività il pericolo di non vendere è davvero scarso, visto che le società di raccolta dell’oro, spesso stipulano con il negozio delle convenzioni. Non sarà nemmeno necessario avere una liquidità troppo elevata, infatti, i soldi in contanti vi serviranno solo per effettuare i pagamenti ai privati che portano oggetti di oro. In genere i guadagni di questa attività variano a seconda dei periodi, visto che la somma pagata dagli operatori è legata anche al fixing dell’oro puro quotata in borsa.

Quali sono i casi in cui un prestito personale viene rifiutato ?

prestito personale

prestito personaleL’erogazione di un prestito personale viene rifiutata quando: la documentazione evidenzia una “capacità di rimborso” non sufficiente da parte del richiedente, siano in essere altri contratti di finanziamento. Un altro motivo che può portare ad una risposta negativa da parte dell’ente in questione è la presenza di ipotetici debiti insoluti o note negative da parte di un’altro istituto sulla tempistica di pagamento (il cattivo pagatore). 
Se delle volte ci può sembrare di aver ricevuto una risposta negativa completamente fuori luogo ed azzardata, può essere in realtà, che l’istituto di finanziamento 
abbia avuto i suoi buoni motivi. Se sono già presenti diversi contratti di prestito personale a nome di una stessa persona, concederne un’altro potrebbe significare mettere tutti in una condizione di totale incapacità. Quando si ha bisogno di soldi nel minor tempo possibile, si ricercano dei prestiti personali veloci spesso non stiamo a guardare quali possono essere realmente i debiti che ci graveranno sulle spalle.

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Scommesse, poker e casinò. Si, ma tutto su internet.

Scommesse, poker e casinò

Scommesse, poker e casinòAgli italiani piace giocare. Questo è in sintesi il quadro che emerge andando a studiare i dati che riguardano il gioco d’azzardo nel nostro paese, sia “classico” che online. Gli italiani sono sempre stati degli scommettitori, ma il vero incremento del fenomeno va attribuito a due fattori fondamentali: le progressive liberalizzazioni statali degli ultimi anni e la possibilità di accedere alle varie tipologie di scommesse e giochi con soldi attraverso internet. A partire dal 2006 infatti, una nuova legge ha consentito l’ingresso nel mercato del gioco d’azzardo nazionale anche agli operatori stranieri: il numero crescente di offerte e le pubblicità sempre più visibili hanno dato il via ad una diffusione ancora più capillare del fenomeno. Ma la vera e propria “rivoluzione” è figlia di una legge promulgata nel 2011, che ha consentito la liberalizzazione del gioco online in diverse forme: a partire dai cosiddetti “skill games”, passando dal poker online, fino ai casinò online per tutte le società in grado di ottenere l’ approvazione AAMS. Come spesso accade, la possibilità di accedere alle scommesse in rete ha permesso a tutti gli operatori del settore di raggiungere non solo gli appassionati ma anche il grande pubblico che ancora non mostrava un vero interesse per questo tipo di attività, incrementando esponenzialmente il numero di possibili clienti.

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La circolare 22/T 2012 chiarisce alcuni dubbi sul fotovoltaico

La circolare 22/T 2012

La circolare 22/T 2012La circolare del 22 giugno 2012 emanata dalla direzione centrale dell’agenzia del territorio agli uffici periferici racconta alcuni casi che riguardano il settore del fotovoltaico. Per quanto riguarda gli impianti fotovoltaici realizzati su immobili, per poter definire la ruralità degli stessi bisogna tener conto dei seguenti elementi:

  • L’esistenza dell’azienda agricola oppure che l’impianto sia stato realizzato su terreni e beni strumentali che risultino connessi all’attività agricola.
  • L’energia deve essere prodotta dall’imprenditore nell’ambito dell’azienda agricola.
  • L’impianto fotovoltaico deve essere ubicato nello stesso comune in cui è ubicato il terreno agricolo, o in comuni limitrofi.
  • Deve essere soddisfatto almeno uno dei requisiti oggettivi elencati nel paragrafo 4 della circolare n. 32/2009 dell’agenzia delle entrate.

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Rimborso biglietti Volo Aereo

Rimborso biglietti Volo Aereo

Rimborso biglietti Volo AereoLa Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha stabilito alcuni limiti entro cui è possibile chiedere il rimborso del biglietto aereo.  Il diritto all’indennizzo per imbarco negato, previsto dal regolamento 261/2004, è previsto nel caso in cui si incappi nell’overbooking, ma anche se il volo viene annullato per colpa di uno sciopero avvenuto qualche giorno prima o se il biglietto aereo prevede una tratta con due voli, e si perde il secondo volo per colpa di un ritardo dovuto alla compagnia del primo volo. In caso di negato imbarco, cancellazione del volo, o in caso di overbooking, si ha il diritto ad essere trasportati a destinazione con mezzi alternativi comparabili oppure a farsi rimborsare il biglietto, ed eventualmente ad essere trasportato gratuitamente al tuo punto di partenza iniziale. In caso di cancellazione del volo però bisogna ricordare che non si ha diritto alla compensazione se:

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Le voci di costo della bolletta elettrica

Le voci di costo della bolletta elettrica

Le voci di costo della bolletta elettricaQuando arriva il momento di pagare la bolletta elettrica, del totale che noi paghiamo, solo un po’ più della metà del totale, circa il 59,5%, è ciò che spendiamo realmente per l’energia elettrica ossia ciò che spendiamo per il reale acquisto dell’energia elettrica, comprensivo delle perdite sulle reti di trasmissione e di distribuzione. E il resto dell’importo che paghiamo a cosa è dovuto e dove va a finire? Analizziamo di seguito le principali voci che rendono la nostra bolletta un po’ più salata.

  • Servizi di rete. Ovvero le tariffe di trasporto, distribuzione e misura dell’energia elettrica. Questi costituiscono circa il 14,0% della spesa totale.
  • Oneri di sistema. Previsti per legge, costituiscono circa il 13,0% della spesa totale.
  • Imposte nazionali. Sono pari al 13,5% della spesa totale.

Analizzando più nel dettaglio le varie voci possiamo inoltre scoprire che:

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La riforma delle pensioni

La riforma delle pensioni

La riforma delle pensioniDal 1° gennaio 2012, le anzianità contributive maturate dopo il 31 dicembre 2011 vengono calcolate per tutti i lavoratori attraverso l’utilizzo del sistema di calcolo contributivo, il nuovo metodo di calcolo che sostituisce quello del calcolo retributivo. Il sistema contributivo è un sistema di calcolo della pensione che si basa sui contributi che vengono versati dal lavoratore durante il periodo di attività lavorativa. L’età prevista per la pensione di vecchiaia, per le donne iscritte all’AGO e forme sostitutive, a partire dal 1° gennaio 2012 è di 62 anni ed entro il 2018 arriverà a 66 anni, esattamente come per gli uomini. Da gennaio 2012 inoltre, per le lavoratrici autonome e le iscritte alla Gestione separata, l’età pensionabile è di 63 anni e 6 mesi e nel 2018 arriverà a 66 anni di età.

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La tassazione degli impianti fotovoltaici

Tassazione impianti fotovoltaici

Tassazione impianti fotovoltaiciTutti gli impianti fotovoltaici producono sempre e comunque un ricavo in quanto essi producono energia partendo da fonti rinnovabili. In questo caso parliamo della tariffa incentivante, ossia quella tariffa che viene riconosciuta per ogni Kwh prodotto dall’impianto stesso. Questa tariffa, nel caso in cui venga abbinata ad alcune specifiche condizioni dell’impianto o ad altri particolari interventi sull’edificio, può essere maggiorata di una  percentuale. C’è poi un’altra fonte di ricavo che è quella che deriva dall’eventuale vendita dell’energia che è stata prodotta. Per ciò che riguarda il reddito che deriva dalle tariffe incentivanti si ha una rilevanza ai fini fiscali soltanto se l’energia che viene prodotta in più rispetto ai propri consumi personali viene venduta e se il soggetto responsabile è una persona fisica, ente non commerciale o condominio che non usa l’impianto all’interno di un’attività di impresa.

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